VAGHI RICORDI DI
UN’ALTRA VITA…
Molto tempo
fa, in un’epoca in cui le mappe erano disegnate con draghi negli angoli e i
messaggeri arrivavano a cavallo coperti di polvere, esistevano due sovrani di
cui si parlava in tutte le corti: Enzo il Paziente e la Regina Marasara dagli
Occhi di Tempesta.
Non
governavano lo stesso regno all’inizio, Enzo sedeva sul trono di una terra in
collina chiamata Matheora, dove gli ulivi crescevano storti dal vento e la
gente discuteva di politica anche al mercato del bestiame.
Era un re
curioso, passava più tempo tra il popolo che nei banchetti ufficiali, e sapeva
ascoltare, cosa rarissima per uno con una corona.
Dall’altra
parte delle montagne regnava lei, la chiamavano “la Regina dagli Occhi di
Tempesta” “Marasara”, Regina di “Obelanum”, perché quando guardava qualcuno
sembrava vedere tre pensieri più avanti, era temuta in battaglia, ma famosa
anche per una risata improvvisa che poteva sciogliere un consiglio di guerra.
Il destino,
che all’epoca era gestito da un gruppo di vecchie signore molto pettegole
chiamate “Megere”,
decise che
quei due si sarebbero incontrati.
Successe
durante un trattato di pace che nessuno voleva davvero firmare, i nobili
discutevano, i generali sbuffavano, e i diplomatici parlavano in cerchi complicatissimi
per dire cose semplici.
Enzo, dopo
due ore di discorsi inutili, sussurrò… “Se continuano così, la guerra finirà
prima della riunione”,
la Regina lo
sentì, e scoppiò a ridere, proprio nel bel mezzo della sala, ci fu un silenzio
totale.
Da quel momento,
il trattato fu firmato in venti minuti, non per diplomazia, ma perché tutti
volevano sapere cosa si erano detti quei due.
Col tempo,
unirono i regni, non senza litigare, ovviamente, lui sosteneva che le decisioni
andassero pensate tre volte, lei sosteneva che a volte andassero prese prima
che qualcuno iniziasse un altro discorso.
Il popolo
diceva che il loro segreto fosse semplice, quando uno diventava troppo serio,
l’altro lo prendeva in giro, e così governarono a lungo, non furono perfetti,
ci furono anni di tempeste, errori, tasse sbagliate e almeno una guerra
dichiarata per sbaglio a causa di un messaggio scritto male, ma la leggenda
dice che ogni tanto, nelle sere tranquille, salivano sulle mura del castello a
guardare il mare.
“Se esiste
un’altra vita,” disse una volta la Regina, “spero di incontrarti di nuovo, ma magari senza tutta questa burocrazia
reale”, Enzo rispose… “Va bene, però niente trattati alle nove del mattino.”
E secondo
alcuni cronisti un po’ romantici, da qualche parte nel tempo… si sono ritrovati
davvero.
Nessun commento:
Posta un commento