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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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sabato 4 aprile 2026

 

VAGHI RICORDI DI UN’ALTRA VITA…

Molto tempo fa, in un’epoca in cui le mappe erano disegnate con draghi negli angoli e i messaggeri arrivavano a cavallo coperti di polvere, esistevano due sovrani di cui si parlava in tutte le corti: Enzo il Paziente e la Regina Marasara dagli Occhi di Tempesta.

Non governavano lo stesso regno all’inizio, Enzo sedeva sul trono di una terra in collina chiamata Matheora, dove gli ulivi crescevano storti dal vento e la gente discuteva di politica anche al mercato del bestiame.

Era un re curioso, passava più tempo tra il popolo che nei banchetti ufficiali, e sapeva ascoltare, cosa rarissima per uno con una corona.

Dall’altra parte delle montagne regnava lei, la chiamavano “la Regina dagli Occhi di Tempesta” “Marasara”, Regina di “Obelanum”, perché quando guardava qualcuno sembrava vedere tre pensieri più avanti, era temuta in battaglia, ma famosa anche per una risata improvvisa che poteva sciogliere un consiglio di guerra.

Il destino, che all’epoca era gestito da un gruppo di vecchie signore molto pettegole chiamate “Megere”,

decise che quei due si sarebbero incontrati.

Successe durante un trattato di pace che nessuno voleva davvero firmare, i nobili discutevano, i generali sbuffavano, e i diplomatici parlavano in cerchi complicatissimi per dire cose semplici.

Enzo, dopo due ore di discorsi inutili, sussurrò… “Se continuano così, la guerra finirà prima della riunione”,

la Regina lo sentì, e scoppiò a ridere, proprio nel bel mezzo della sala, ci fu un silenzio totale.

Da quel momento, il trattato fu firmato in venti minuti, non per diplomazia, ma perché tutti volevano sapere cosa si erano detti quei due.

Col tempo, unirono i regni, non senza litigare, ovviamente, lui sosteneva che le decisioni andassero pensate tre volte, lei sosteneva che a volte andassero prese prima che qualcuno iniziasse un altro discorso.

Il popolo diceva che il loro segreto fosse semplice, quando uno diventava troppo serio, l’altro lo prendeva in giro, e così governarono a lungo, non furono perfetti, ci furono anni di tempeste, errori, tasse sbagliate e almeno una guerra dichiarata per sbaglio a causa di un messaggio scritto male, ma la leggenda dice che ogni tanto, nelle sere tranquille, salivano sulle mura del castello a guardare il mare.

“Se esiste un’altra vita,” disse una volta la Regina, “spero di incontrarti di nuovo,  ma magari senza tutta questa burocrazia reale”, Enzo rispose… “Va bene, però niente trattati alle nove del mattino.”

E secondo alcuni cronisti un po’ romantici, da qualche parte nel tempo… si sono ritrovati davvero.

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