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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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sabato 4 aprile 2026

 

QUANDO UN NUOVO GIORNO NASCE, IL PRECEDENTE FINISCE

È una legge silenziosa, antica come il tempo stesso, la notte si ritira piano, come un sipario che scende senza applausi, e con lei se ne vanno tutte le cose che non siamo riusciti a dire, i passi che non abbiamo avuto il coraggio di fare, gli abbracci rimasti sospesi nell’aria.

Andrea stava seduto sulla panchina davanti al mare, come ogni mattina da quando lei non c’era più, guardava l’orizzonte mentre il cielo cambiava colore, dal blu scuro della notte al grigio incerto dell’alba, era sempre quel momento, quel fragile passaggio tra due giorni, a fargli più male, perché ogni alba significava che un altro giorno senza di lei era cominciato.

Le onde arrivavano lente sulla riva, sempre uguali, sempre diverse, e lui pensava a quanto fosse crudele il tempo, non si ferma mai, non chiede permesso, non guarda indietro… Un nuovo giorno nasce, mentre il precedente finisce, e con lui finiscono anche le possibilità.

Andrea tirò fuori dalla tasca una vecchia fotografia, lei rideva in quella foto, i capelli mossi dal vento, gli occhi pieni di luce, era stata scattata proprio lì, su quella stessa panchina, molti anni prima… «Domani torniamo qui» gli aveva detto, ma il domani, a volte, è una promessa che il destino non mantiene.

Il sole cominciava a salire, tingendo il mare di arancione, la città alle sue spalle si stava svegliando, serrande che si alzavano, motorini che passavano, voci lontane, la vita continuava… comunque.

Andrea chiuse gli occhi per un momento, sentì il vento sul viso, il rumore dell’acqua, il profumo salato del mare, quando li riaprì, il sole era ormai sopra l’orizzonte… Un nuovo giorno era nato, e proprio allora qualcuno si sedette accanto a lui sulla panchina, Andrea sorrise appena, senza voltarsi… «Sei in ritardo oggi» mormorò, la donna non rispose, restò in silenzio, immobile, il vento sollevò leggermente i suoi capelli, erano identici a quelli nella fotografia, Andrea finalmente si voltò… La guardò… Poi guardò la fotografia nella sua mano… Era vuota, e solo allora capì la verità che nessuno gli aveva mai detto.

Quando un nuovo giorno nasce, il precedente finisce.

Ma a volte…chi non riesce a lasciarlo andare, resta seduto sulla stessa panchina, anche dopo che la sua vita

è già finita da tempo, e la donna accanto a lui, con un sorriso dolce e antico, sussurrò… «Finalmente te ne sei accorto… adesso possiamo alzarci», ma dietro di loro, sulla panchina vuota… la fotografia era tornata, e mostrava due figure sedute insieme… entrambe… trasparenti.

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