Matera Capitale

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

wikimatera.it

wikimatera.it
Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

mercoledì 8 aprile 2026

 

LA LEGGENDA DEL CONVENTO DI SANTA CHIARA

Si racconta che, molto prima che il tempo smussasse le pietre del Convento di Santa Chiara a Ferrandina, quel luogo non fosse soltanto un rifugio di preghiera e silenzio, ma il cuore pulsante di un segreto troppo grande per restare sepolto.

Le famiglie gentilizie dei Cantorio e dei De Lorenzis, unite da interessi e terre, decisero di edificare il convento non solo per amministrare i loro vasti possedimenti, ma per vigilare su qualcosa che nessun documento ufficiale avrebbe mai nominato.

L’enorme porticato interno, con le sue arcate che sembrano rincorrersi all’infinito, fu costruito secondo proporzioni precise, quasi matematiche, come se fosse stato progettato con una mappa nascosta, e la torre di avvistamento, così alta da sfiorare il cielo lucano, non serviva soltanto a controllare i campi, ma a scrutare qualcosa di ben più lontano… o forse più vicino di quanto si creda.

Si dice che sotto il convento esistano passaggi segreti, scavati nella roccia viva, dove i Cantorio e i De Lorenzis custodivano un’antica reliquia, non era oro, né pietra preziosa, era un oggetto oscuro, capace,  secondo la leggenda, di svelare il destino di chiunque osasse guardarlo… ma a un prezzo.

Le monache clarisse, ignare all’inizio, cominciarono a percepire strane presenze, nei corridoi si udivano passi quando nessuno camminava, e nelle stanze più remote il freddo si faceva innaturale, anche d’estate, alcune giuravano di aver visto ombre sostare sotto il porticato, ferme, come in attesa, fu allora che nacque il divieto, nessuno doveva salire sulla torre dopo il tramonto.

Ma i divieti, si sa, attirano i più inquieti, tra le due famiglie, vi erano due giovani, Isabella Cantorio e Matteo De Lorenzis, cresciuti tra le stesse mura, tra i saloni che oggi ospitano eventi e mostre, si amarono in segreto, il loro amore era puro, ma ostacolato da rivalità mai sopite tra i casati, e una notte d’inverno, spinti dal desiderio di sfuggire ai loro destini già scritti, decisero di salire sulla torre, volevano vedere il mondo dall’alto, immaginare una fuga, una vita lontana da obblighi e silenzi, ma quella notte la torre non mostrò loro il mondo… mostrò il futuro.

Si dice che, arrivati in cima, trovarono una luce impossibile, sospesa nell’aria, e in quella luce, videro sé stessi… separati, Isabella costretta al convento, Matteo morto in circostanze mai chiarite, disperati, tentarono di fuggire da quella visione, ma qualcosa li trattenne, le campane non suonarono per niente quella notte, nessuno udì le loro voci.

Il mattino seguente, della coppia non c’era più traccia…

Da allora, nelle notti più silenziose, chi attraversa il porticato giura di sentire due passi leggeri che si rincorrono, e un sussurro appena percettibile, come una promessa mai mantenuta.

E c’è chi dice che, salendo sulla torre al calar del sole, si possa ancora vedere una luce tremare nel vuoto… e due figure immobili, che guardano lontano, incapaci di raggiungersi.

Oggi il convento è pieno di vita, con mostre, eventi e un Museo di vecchi mestieri, ma non ha mai dimenticato…  e ne mai lasciato andare… chi ha osato sfidare il suo segreto.

Nessun commento:

Posta un commento