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I Sassi di Matera

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I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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mercoledì 8 aprile 2026

 

LA CHIESA DEL PURGATORIO E LA LEGGENDA DI MARCO E ANTONELLA

La storia della Chiesa del Purgatorio comincia dal XV secolo, al contrario di come si pensa, non prende il suo nome dal rione che la circonda, bensì è il rione stesso che prende il nome dalla Chiesa.

In origine, viene fondata da monaci Domenicani provenienti dal loro primo Convento della Badia di Ognissanti nel “Castrum” di Uggiano, l’antica “Obelanum” o “Oblano”, facendone il loro secondo Convento con annessa Chiesa dedicata a Santa Maria da Loreto, e conservando il rosone e lo stemma della famiglia Reale “Del Balzo”, successivamente  abbandonato perché diroccato dal tremendo terremoto dell’epoca, e ricostruito nel primo agglomerato cittadino chiamato “LA CITTADELLA”, per gentile concessione del Papa Leone X l’11 dicembre del 1517.

Ma la storia della Chiesa non finisce così, ricostruita dai Monaci di San Pio dei Morti, prende il nome di Chiesa del Purgatorio o della Madonna del Carmine, ma quello che i posteri non hanno mai riportato sui libri di storia antica è la seguente leggenda…

Nel cuore dell’antico rione dalle case a schiera, tra mura che conservavano l’eco di preghiere e silenzi antichi, la Chiesa del Purgatorio non era soltanto un luogo sacro, ma anche testimone di passioni umane che sfidavano il tempo.

Si racconta che, negli anni successivi alla sua ricostruzione, quando i Monaci di San Pio dei Morti ne custodivano le anime e i segreti, giunse in città Marco, cavaliere al servizio del Re, era un uomo valoroso, temprato dalle battaglie, ma con uno sguardo capace di fermarsi davanti alla bellezza più semplice, e fu proprio durante una funzione nella chiesa che la vide per la prima volta.

Antonella, dama di compagnia di una nobile famiglia, era lì, avvolta in un velo chiaro, con lo sguardo rivolto all’altare, non si accorse subito di lui, ma Marco sì… da quell’istante, ogni sua certezza sembrò vacillare.

I loro incontri iniziarono per caso, o così pareva, una passeggiata nel chiostro del convento, uno sguardo rubato tra le colonne, parole sussurrate all’ombra delle antiche pietre, ma presto il caso lasciò spazio al desiderio, il loro amore, intenso e proibito, cresceva come un fuoco difficile da contenere.

Le regole della corte e il ruolo di Antonella rendevano impossibile quella relazione, eppure, ogni sera, quando le luci della chiesa si affievolivano e il silenzio calava sull’antico rione, Marco trovava il modo di raggiungerla, si incontravano nei pressi del convento, dove il profumo dell’incenso sembrava mescolarsi al battito dei loro cuori.

Un giorno, però, il loro segreto fu sul punto di essere scoperto, una voce di corridoio, uno sguardo sospettoso… bastò poco perché il pericolo si avvicinasse, Marco fu chiamato a lasciare la città per una nuova missione del Re, era il momento della scelta… obbedire e perdere Antonella, o restare e rischiare tutto… Scelse lei.

Con l’aiuto silenzioso di un anziano monaco, che forse aveva visto nei loro occhi qualcosa di puro oltre ogni regola, Marco riuscì a sottrarsi al suo destino militare, Antonella, dal canto suo, rinunciò alla vita di corte, e insieme trovarono rifugio nel palazzo adiacente al convento, un luogo discreto, lontano dagli sguardi del mondo, lì, finalmente liberi, poterono vivere il loro amore senza paura.

Le campane della Chiesa del Purgatorio accompagnavano le loro giornate, non più come monito, ma come benedizione, e così, tra quelle mura antiche che avevano conosciuto rovina e rinascita, anche il loro amore trovò la sua forma più completa, e poterono vivere  felici e contenti, nel palazzo accanto al convento, mentre la chiesa continuava a vegliare su di loro… custode silenziosa di una passione diventata leggenda…

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