Matera Capitale

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

wikimatera.it

wikimatera.it
Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

sabato 4 aprile 2026

 

LA LEGGENDA DEI PORTICI DI FERRANDINA

Nelle sere d’inverno, quando il vento scende dalle colline e passa tra gli archi dei Portici di Ferrandina, gli anziani del paese dicono che non sia solo il vento a fischiare tra le pietre, dicono che sia la voce di Mariarosa.

Molti secoli fa, quando Ferrandina era giovane e le fiaccole illuminavano appena le strade, sotto quei portici viveva una ragazza bellissima, figlia di un mercante d’olio, si chiamava Mariarosa e aveva occhi così scuri che la gente diceva riflettessero la notte stessa.

Ogni mattina attraversava i portici portando ceste di pane e fichi secchi al mercato, e fu lì che la vide Rocchino, un giovane muratore scalpellino che lavorava proprio alle arcate dei portici, all’inizio si scambiarono solo sguardi, che poi divennero parole, che poi divennero promesse.

Rocchino maturò un sentimento talmente forte per Mariarosa che lo portò ad incidere di nascosto una piccola rosa in una delle colonne di pietra, dicendo… “Così anche quando saremo vecchi, la pietra ricorderà questo momento”.

Ma Ferrandina, allora, era un paese governato più dall’onore che dall’amore, il padre di Mariarosa aveva già promesso la figlia a un ricco possidente di Matera, e quando scoprì la segreta relazione, la rinchiuse in casa e proibì a Rocchino di avvicinarsi ai portici, il giovane però non si arrese, e una notte di luna piena, si nascose tra le arcate, aspettando che Mariarosa uscisse di nascosto come avevano deciso, la ragazza arrivò correndo, con un mantello sulle spalle, sotto quei portici giurarono di fuggire insieme verso il mare, verso Metaponto, dove nessuno li avrebbe riconosciuti, ma qualcuno li aveva notati, il padre di Mariarosa e alcuni uomini del paese arrivarono con torce e bastoni, con intenzioni poco raccomandabili, e nella confusione Rocchino tentò di difenderla, malauguratamente, un colpo partì troppo veloce e troppo forte da colpire Rocchino in un punto critico della testa, facendolo cadere sulle pietre dei portici, proprio sotto la colonna dove aveva inciso la rosa, Mariarosa disperata si inginocchiò accanto a lui e, stringendolo al petto, gridò così forte che il suono rimbalzò sotto ogni arco, raggiungendo ogni angolo della città, e quando Rocchino diede l’ultimo respiro, lei non disse più una parola… ammutolì e si alzò lentamente, guardò il padre con rabbia e rancore, e si allontanò nella notte correndo veloce, dissolvendosi nell’oscurità.

La mattina dopo trovarono il suo mantello appeso alla ringhiera dello strapiombo sulla vallata sottostante, e Mariarosa non fu mai più vista.

Da allora, nelle notti ventose, sotto i portici si sente a volte un passo leggero, come di qualcuno che corre, e se ci si ferma vicino alla vecchia colonna con la rosa incisa, qualcuno giura di udire due voci che sussurrano,

una che promette di non dimenticare, e l’altra che piange per un amore perduto.

Per questo, dicono gli anziani di Ferrandina, gli innamorati non si separano mai sotto i portici, perché la pietra ricorda ancora quella promessa spezzata.

Nessun commento:

Posta un commento