LA LEGGENDA DEL FALÒ
DI FERRANDINA
Nelle
campagne antiche di Ferrandina, quando l’inverno si faceva stanco e il vento
portava ancora l’odore della terra, si raccontava una storia che nessuno osava
dimenticare, era la leggenda che viveva nel fuoco del falò di San Giuseppe.
Molto tempo
fa, in un tempo in cui le stelle sembravano più vicine e i silenzi più
profondi, viveva una giovane ragazza di nome Margherita, aveva occhi scuri come
la notte e un sorriso capace di sciogliere anche il gelo più ostinato.
Margherita
amava Girolamo, un ragazzo umile, figlio della terra, con mani segnate dal
lavoro e un cuore grande come i campi dorati d’estate.
Ma
quell’anno l’inverno fu crudele, i raccolti fallirono, il freddo si insinuò
nelle case e Girolamo fu costretto a partire per cercare fortuna lontano, prima
di andare però, le promise che sarebbe tornato la notte del falò di San
Giuseppe, quando tutto il paese si riuniva attorno al fuoco per salutare la
fine del buio.
I giorni
passarono lenti, e Margherita, ogni sera, accendeva una piccola candela alla
finestra, sperando che la sua luce guidasse Girolamo nel ritorno, ma il vento
spegneva spesso la fiamma, come se volesse mettere alla prova la sua speranza.
Giunse
infine la notte del falò, gli uomini del paese avevano raccolto rami e legna
per giorni, e il grande fuoco si alzò verso il cielo, crepitando come se
raccontasse storie antiche, tutti erano lì, tranne Girolamo,
Margherita
si avvicinò al fuoco, con il cuore tremante, chiuse gli occhi e sussurrò una
preghiera a San Giuseppe, chiedendo non ricchezze, non fortuna, ma solo il
ritorno dell’amore.
In quel
momento, una scintilla si sollevò dal falò e, invece di spegnersi, danzò
nell’aria come guidata da una volontà invisibile, il vento si fermò, il tempo
parve trattenere il respiro, e dalla luce del fuoco, tra le ombre e il fumo,
apparve Girolamo… Non era un sogno, non era un ricordo, era lì, vivo, con gli
occhi pieni di strada e di promesse mantenute.
Si racconta
che quella notte il falò non scaldò solo i corpi, ma anche le anime, e da
allora, ogni anno, a Ferrandina, quando il fuoco di San Giuseppe viene acceso,
si dice che le fiamme custodiscano le promesse d’amore e guidino chi è lontano
verso chi lo aspetta… Per questo, ancora oggi, chi guarda il falò in silenzio, con
il cuore aperto, può sentire qualcosa muoversi dentro, una speranza antica, un
amore che non si spegne… proprio come il fuoco che illumina la notte.
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