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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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mercoledì 8 aprile 2026

 

LA LEGGENDA DEL FALÒ DI FERRANDINA

Nelle campagne antiche di Ferrandina, quando l’inverno si faceva stanco e il vento portava ancora l’odore della terra, si raccontava una storia che nessuno osava dimenticare, era la leggenda che viveva nel fuoco del falò di San Giuseppe.

Molto tempo fa, in un tempo in cui le stelle sembravano più vicine e i silenzi più profondi, viveva una giovane ragazza di nome Margherita, aveva occhi scuri come la notte e un sorriso capace di sciogliere anche il gelo più ostinato.

Margherita amava Girolamo, un ragazzo umile, figlio della terra, con mani segnate dal lavoro e un cuore grande come i campi dorati d’estate.

Ma quell’anno l’inverno fu crudele, i raccolti fallirono, il freddo si insinuò nelle case e Girolamo fu costretto a partire per cercare fortuna lontano, prima di andare però, le promise che sarebbe tornato la notte del falò di San Giuseppe, quando tutto il paese si riuniva attorno al fuoco per salutare la fine del buio.

I giorni passarono lenti, e Margherita, ogni sera, accendeva una piccola candela alla finestra, sperando che la sua luce guidasse Girolamo nel ritorno, ma il vento spegneva spesso la fiamma, come se volesse mettere alla prova la sua speranza.

Giunse infine la notte del falò, gli uomini del paese avevano raccolto rami e legna per giorni, e il grande fuoco si alzò verso il cielo, crepitando come se raccontasse storie antiche, tutti erano lì, tranne Girolamo,

Margherita si avvicinò al fuoco, con il cuore tremante, chiuse gli occhi e sussurrò una preghiera a San Giuseppe, chiedendo non ricchezze, non fortuna, ma solo il ritorno dell’amore.

In quel momento, una scintilla si sollevò dal falò e, invece di spegnersi, danzò nell’aria come guidata da una volontà invisibile, il vento si fermò, il tempo parve trattenere il respiro, e dalla luce del fuoco, tra le ombre e il fumo, apparve Girolamo… Non era un sogno, non era un ricordo, era lì, vivo, con gli occhi pieni di strada e di promesse mantenute.

Si racconta che quella notte il falò non scaldò solo i corpi, ma anche le anime, e da allora, ogni anno, a Ferrandina, quando il fuoco di San Giuseppe viene acceso, si dice che le fiamme custodiscano le promesse d’amore e guidino chi è lontano verso chi lo aspetta… Per questo, ancora oggi, chi guarda il falò in silenzio, con il cuore aperto, può sentire qualcosa muoversi dentro, una speranza antica, un amore che non si spegne… proprio come il fuoco che illumina la notte.

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