Matera Capitale

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

wikimatera.it

wikimatera.it
Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

mercoledì 8 aprile 2026

 

LA PRIMAVERA IMMERSIVA…

“È il primo giorno di primavera”, cantavano i Dik Dik negli anni 70', oggi invece, come quest'ultima settimana, piove a dirotto, come cantava Patty Pravo “Gocce di pioggia su di me”, oppure la versione originale di B.J. Thomas “Raindrops Keep Fallin' on My Head”… ma che primavera è...

E allora scrivo…

C’era una volta un 21 marzo che, leggendo il calendario, si convinse di essere primavera, si svegliò tutto contento, si stiracchiò tra i mesi e disse… “Ragazzi, oggi tocca a me! Tirate fuori i fiori, gli occhiali da sole, i cestini da picnic!”.

Peccato che fuori dalla finestra il cielo, con la faccia di uno che ha dormito male, stesse già rovesciando secchiate d’acqua come se dovesse lavare via l’inverno a forza.

La Pioggia, che è una gran burlona, si presentò puntuale con impermeabile e stivali, “Primavera? Ah sì? Bellissima idea, però oggi facciamo versione acquatica”, il Sole provò a intervenire, timidamente, “Scusate, sarei di turno…”, “Turno annullato per maltempo,” rispose una Nuvola sindacalista, gonfia e grigia, “Ripassi a giugno”.

Intanto, in città, la gente usciva vestita “a cipolla”, ma più che una cipolla sembrava una lasagna, strati su strati, e comunque freddo, c’era chi guardava il cielo e borbottava, “Primavera… sì, quella su carta”.

Un signore ottimista aveva pure comprato un mazzo di tulipani, dopo dieci minuti sotto l’acqua, i tulipani sembravano aver chiesto l’estradizione in Olanda per disperazione.

Nel frattempo, il povero 21 marzo cercava di salvare la reputazione, “Guardate che io ce la sto mettendo tutta!”, “Eh,” rispose il Vento, “ma il meteo quest’anno ha deciso di fare il remake dell’autunno, e pure lungo”, la Pioggia, soddisfatta, continuava a cadere con entusiasmo olimpico, “Non lamentatevi, dai! Vi sto offrendo un’esperienza immersiva!”, e in effetti, immersiva lo era davvero, scarpe bagnate, ombrelli ribaltati, capelli con effetto “arte contemporanea”, ma poi, verso sera, successe una cosa strana, tra una nuvola e l’altra, il cielo fece una piccola crepa, un raggio di sole, uno solo, timidissimo, sbucò fuori come un bambino che sbircia da dietro la porta, la gente quasi non ci credeva, qualcuno sorrise, qualcun altro disse…

“Vedi? Prima o poi arriva”.

E il 21 marzo, tutto fradicio ma dignitoso, sospirò… “Ok, oggi non è stata proprio una primavera da cartolina… però almeno ho fatto ridere qualcuno sotto l’ombrello”.

Morale della favola… magari la primavera arriva in ritardo, si perde per strada o sbaglia stagione… ma se riesce comunque a strapparci un sorriso tra una pozzanghera e l’altra, allora forse… anche così… un po’ primavera lo è davvero.

Nessun commento:

Posta un commento