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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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mercoledì 8 aprile 2026

 

LA PIOGGIA NON CADE… RACCONTA

Da tre giorni il cielo sopra Ferrandina sembra aver deciso di svuotare secoli di memoria, goccia dopo goccia, sui tetti antichi e sulle strade di pietra.

Le campane tacciono, i vicoli si sono fatti più stretti, quasi volessero custodire un segreto, e in una casa al margine del paese, davanti a una finestra appannata, qualcuno ascolta.

Si dice che quando la pioggia non smette, non è solo acqua, sono storie che cercano voce… E così inizia.

C’era una volta, molto prima che Ferrandina avesse nome, un viandante senza nome ne volto, non perché fosse invisibile, ma perché nessuno riusciva mai a ricordarlo davvero, passava di paese in paese con un mantello scuro e un taccuino consumato, annotando parole che non appartenevano al suo tempo.

Non chiedeva pane, né vino, chiedeva semplicemente storie… “Raccontami ciò che non hai mai detto,” sussurrava agli anziani, “Raccontami ciò che hai paura di dimenticare,” diceva ai giovani.

E ogni racconto, ogni leggenda, ogni segreto confessato nelle ore più silenziose finiva su quelle pagine ingiallite, ma c’era una regola, ogni cento storie raccolte, il viandante doveva restituirne una al mondo… sotto forma di pioggia.

Una notte, proprio tra queste colline, si fermò… Il vento era immobile, come in attesa, bussò alla porta di una donna che viveva sola, conosciuta per non aver mai parlato del suo passato, lei aprì, lo guardò, e senza una parola capì… “È arrivato il momento,” disse.

Quella notte raccontò tutto, amori perduti, promesse spezzate, un figlio mai tornato e un sogno che non aveva avuto il coraggio di inseguire, parlò fino all’alba, finché la voce si fece silenzio, il viandante scrisse, e quando ebbe finito, chiuse il taccuino, per la prima volta, però, non andò via subito… “Questa storia,” disse, “non cadrà come pioggia… Resterà qui”, e così fu.

Da allora, ogni volta che a Ferrandina piove per giorni interi, la gente dice che non è solo il cielo, è quella storia che ritorna, che cerca chi sappia ascoltarla davvero, c’è chi la sente nel rumore delle gocce contro le finestre, chi la intravede nelle pozzanghere tremolanti, e chi, come me, Enzo… la trasforma in parole, perché la verità è questa, la pioggia non serve solo a bagnare la terra, serve a ricordarci che le storie non muoiono mai, aspettano solo qualcuno abbastanza coraggioso che le scrive… E fuori, intanto… continua a piovere ininterrottamente.

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