LA PIOGGIA NON CADE…
RACCONTA
Da tre
giorni il cielo sopra Ferrandina sembra aver deciso di svuotare secoli di
memoria, goccia dopo goccia, sui tetti antichi e sulle strade di pietra.
Le campane
tacciono, i vicoli si sono fatti più stretti, quasi volessero custodire un
segreto, e in una casa al margine del paese, davanti a una finestra appannata,
qualcuno ascolta.
Si dice che
quando la pioggia non smette, non è solo acqua, sono storie che cercano voce… E
così inizia.
C’era una
volta, molto prima che Ferrandina avesse nome, un viandante senza nome ne
volto, non perché fosse invisibile, ma perché nessuno riusciva mai a ricordarlo
davvero, passava di paese in paese con un mantello scuro e un taccuino
consumato, annotando parole che non appartenevano al suo tempo.
Non chiedeva
pane, né vino, chiedeva semplicemente storie… “Raccontami ciò che non hai mai
detto,” sussurrava agli anziani, “Raccontami ciò che hai paura di dimenticare,”
diceva ai giovani.
E ogni
racconto, ogni leggenda, ogni segreto confessato nelle ore più silenziose
finiva su quelle pagine ingiallite, ma c’era una regola, ogni cento storie
raccolte, il viandante doveva restituirne una al mondo… sotto forma di pioggia.
Una notte,
proprio tra queste colline, si fermò… Il vento era immobile, come in attesa,
bussò alla porta di una donna che viveva sola, conosciuta per non aver mai
parlato del suo passato, lei aprì, lo guardò, e senza una parola capì… “È
arrivato il momento,” disse.
Quella notte
raccontò tutto, amori perduti, promesse spezzate, un figlio mai tornato e un
sogno che non aveva avuto il coraggio di inseguire, parlò fino all’alba, finché
la voce si fece silenzio, il viandante scrisse, e quando ebbe finito, chiuse il
taccuino, per la prima volta, però, non andò via subito… “Questa storia,”
disse, “non cadrà come pioggia… Resterà qui”, e così fu.
Da allora,
ogni volta che a Ferrandina piove per giorni interi, la gente dice che non è
solo il cielo, è quella storia che ritorna, che cerca chi sappia ascoltarla
davvero, c’è chi la sente nel rumore delle gocce contro le finestre, chi la
intravede nelle pozzanghere tremolanti, e chi, come me, Enzo… la trasforma in
parole, perché la verità è questa, la pioggia non serve solo a bagnare la
terra, serve a ricordarci che le storie non muoiono mai, aspettano solo
qualcuno abbastanza coraggioso che le scrive… E fuori, intanto… continua a
piovere ininterrottamente.
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