Matera Capitale

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

wikimatera.it

wikimatera.it
Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

sabato 4 aprile 2026

 

LA MIA VERA ISPIRAZIONE…

La mia vera ispirazione non è un poeta famoso, né un filosofo antico… È mia moglie.

Non lo dico per galanteria, anche perché lei, appena lo sente, mi guarda con quell’espressione che significa… “Smettila di dire sciocchezze e passami il sale”.

Eppure è la verità, ci sono mattine in cui ci alziamo entrambi facendo rumori che una volta facevano solo le vecchie sedie, scricchiolii, sospiri, piccoli lamenti soffocati, le ginocchia protestano, la schiena negozia, e persino allacciarsi le scarpe diventa una discussione diplomatica con la gravità.

Lei mi guarda e dice… “Quando ci siamo conosciuti correvi”, “Certo,” rispondo… “Ma ora corro… con la fantasia”, lei sospira, quel sospiro lungo, antico, come se contenesse tutti gli anni passati insieme, non è un sospiro triste, però… È il sospiro di chi sa che la vita non è stata perfetta… ma è stata nostra.

Abbiamo attraversato stagioni intere insieme, quelle luminose, piene di progetti e di risate fino a tardi,

quelle difficili, quando la vita decide che è il momento di mettere alla prova la pazienza, il portafoglio e perfino il cuore, mentre ora ci sono queste stagioni tranquille, un po’ stanche, lei cammina piano per casa, io pure, a volte sembriamo due esploratori prudenti su un terreno sconosciuto che in realtà è solo il corridoio.

Ogni tanto ci prendiamo in giro, “Sei diventato lento,” dice lei, “Non sono lento,” rispondo, “Sono contemplativo”, “Contempla meno e porta fuori la spazzatura”, e io vado senza batter ciglio, ma la verità è che, quando non mi guarda, la osservo, osservo le sue mani, che hanno fatto mille cose nella vita, osservo il modo in cui sistema una tazza sul tavolo come se fosse un piccolo rito quotidiano, osservo la sua pazienza, la sua ostinazione, il suo modo di affrontare gli acciacchi come se fossero vecchi vicini fastidiosi, si lamenta un po’, ma poi continua la giornata.

Io penso che l’amore non è quello delle canzoni, l’amore vero è ricordarsi dove lei ha lasciato gli occhiali, è dividere una pastiglia a metà perché “così dura di più”, è discutere mezz’ora su dove abbiamo parcheggiato, e poi trovarla… la macchina… esattamente dove aveva detto lei.

A quel punto io fingo sorpresa, lei finge pazienza, la malinconia arriva ogni tanto, silenziosa, quando ci accorgiamo che il tempo ha camminato più veloce di noi, ma poi lei ride, e in quel momento capisco che la mia vera ispirazione non è la giovinezza perduta, né il passato… È questa donna qui, quella che mi prende in giro quando esagero con le parole, quella che mi dice di non fare il sentimentale… mentre mi sistema la cravatta, con tutti gli acciacchi che abbiamo, e forse proprio per questo, perché la verità è che la vita ci ha un po’ piegati… ma non è riuscita a spezzarci, e finché lei sarà lì, dall’altra parte del tavolo, a dirmi che sto raccontando troppe storie… io continuerò a scriverle eternamente, soprattutto il giorno della Festa della Donna, perché la mia, è, e sarà sempre… la mia ispirazione.

Tanti auguri alla mia e a tutte le donne del Mondo…

Nessun commento:

Posta un commento