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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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giovedì 9 aprile 2026

 

L’ANNUNCIAZIONE ALLA VERGINE MARIA IN VERSIONE MODERNA…

Nella quiete di una casa semplice a Nazareth, mentre il sole filtrava timidamente tra le tende e il pane appena impastato attendeva il suo destino di cottura nel forno, Maria era intenta nelle sue occupazioni quotidiane, nulla lasciava presagire che quel giorno sarebbe stato… decisamente fuori dall’ordinario.

All’improvviso, una luce diversa, non abbagliante, ma piena, viva, riempì la stanza, e lì, con una compostezza che neanche il più esperto degli ambasciatori avrebbe saputo eguagliare, apparve l’Arcangelo Gabriele… «Rallegrati, piena di grazia», disse con voce ferma e gentile, Maria si fermò, non urlò, non svenne, ma diciamo che, per un attimo, valutò seriamente l’idea di controllare se avesse lasciato il fuoco acceso troppo a lungo… «Il Signore è con te», silenzio mistico… “quale signore” rispose Maria, con grande dignità, facendo un piccolo cenno del capo, come a dire… ti ascolto… ma ho qualche domanda in sospeso, Gabriele proseguì, annunciando il grande mistero, avrebbe concepito e dato alla luce un figlio, il Figlio dell’Altissimo, e qui Maria, con tutta la sua grazia ma anche con una lucidità impeccabile, pose quella domanda che riecheggia nei secoli… «Come è possibile?», «…cioè… non per mettere in dubbio, eh… però… Giuseppe non mi ha nemmeno sfiorata», Gabriele, che evidentemente aveva già previsto questa obiezione perché, diciamolo, era piuttosto prevedibile, non si scompose minimamente… «Lo Spirito Santo scenderà su di te», spiegò con calma, «e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra».

Maria ascoltò attentamente, non era una risposta da poco, non era una spiegazione “tecnica” nel senso umano del termine, era qualcosa di più grande, misterioso, eppure profondamente chiaro nel suo significato… fece qualche passo, si fermò, guardò un punto indefinito come chi sta mettendo insieme tutti i pezzi di un discorso incomprensibile, poi tornò a guardare Gabriele… «Quindi…» disse lentamente, «è… Dio che opera?»… «Esattamente» confermò L’Arcangelo… un altro breve silenzio, ma questa volta non era esitazione… era consapevolezza… e allora Maria sorrise, con quella serenità che nasce solo dalla fiducia piena… «Ecco la serva del Signore… avvenga per me secondo la tua parola», Gabriele annuì, soddisfatto… missione compiuta senza necessità di ulteriori chiarimenti logistici, e la luce svanì così come era arrivata.

Maria rimase lì, nella sua casa semplice, con il pane ancora da infornare e una storia immensa appena iniziata, si sistemò il velo, fece un respiro profondo e, con un mezzo sorriso, mormorò tra sé… «Beh… questa sì che non me l’aspettavo», e mentre il mondo continuava ignaro, in quella piccola stanza di Nazareth era accaduto qualcosa che avrebbe cambiato tutto, con discrezione, semplicità… e una domanda iniziale assolutamente comprensibile… e adesso come faccio a spiegarlo a Giuseppe…?

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