OGGI È IL 19 MARZO… FESTA
DEL PAPÀ
E io, che un
papà l’ho perso troppo presto, mi trovo ogni anno davanti alla stessa domanda…
che senso ha festeggiare qualcosa che non ho più? poi ci penso meglio e mi
rassegno alla realtà…
Mi ricordo
di quando, da piccolo, credevo che i papà fossero un po’ come i supereroi, non
avevano mantelli, ma sapevano aggiustare tutto, le biciclette, i giocattoli… e
anche le paure, quelle sì che le sistemavano con due parole dette bene.
Il mio non
ha fatto in tempo a insegnarmi tutto, però qualcosa sì, e quel “qualcosa” è
rimasta dentro di me.
Col tempo ho
capito che i papà non se ne vanno mai davvero, cambiano posto, non sono più lì
a tenerti la mano, ma sono nella voce che ti dice “vai tranquillo” quando hai
paura.
Non li vedi,
ma li riconosci quando fai una scelta giusta, quando resisti, quando sorridi
anche se non ne hai voglia, quando nonostante tutto ci parli inconsciamente e
ti risponde sempre puntualmente.
E allora
oggi, come sempre ormai, gli auguri li faccio comunque, e li faccio ai papà
presenti, a quelli che ci provano e a quelli imperfetti ma veri, e li faccio
anche a chi, come me, un papà lo ha sempre portato dentro invece che accanto, perché
forse crescere è proprio questo… accettare che certe assenze fanno comunque rumore…
ma anche imparare che, in mezzo a quel silenzio, c’è ancora qualcosa che ci
guida, e oggi, in quel qualcosa… io ci trovo ancora lui… auguri Papà.
Nessun commento:
Posta un commento