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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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mercoledì 8 aprile 2026

 

A VOLTE “LA CURA…” SIAMO NOI STESSI

A volte pensiamo che “la cura” sia qualcosa di straordinario, qualcosa che arriva da fuori e sistema tutto, ma nella vita reale, quella fatta di giorni uguali, stoviglie nel lavandino e silenzi tra una stanza e l’altra, la cura è molto più semplice… e anche molto più difficile.

Immagina una villetta qualunque, con un piccolo giardino davanti e le luci accese la sera anche quando dentro non c’è davvero nessuno che si sente “a casa”, lì viveva Marco, aveva una vita ordinata fatta di…  lavoro, cena veloce, televisione accesa più per compagnia che per interesse, ma non stava male abbastanza da chiedere aiuto, e nemmeno bene abbastanza da sentirsi vivo, era uno di quelli che tira avanti senza disturbare, senza chiedere troppo, senza aspettarsi troppo… praticamente un mediocre.

Col tempo aveva imparato a evitare tutto ciò che poteva ferirlo, discussioni, legami profondi, promesse, diceva che era equilibrio… in realtà era solo distanza.

Un giorno iniziò a parlare con la vicina, niente di speciale, un saluto mentre annaffiavano le piante, qualche parola sul tempo, una risata breve per qualcosa di banale, però lei aveva un atteggiamento per lui molto strano… ascoltava davvero, non riempiva i silenzi, non dava soluzioni, non cercava di sistemare tutto, restava e basta.

E quella presenza semplice, ripetuta, quotidiana, un “come stai?” detto senza fretta, un caffè condiviso senza motivo, iniziò a fare qualcosa che Marco non aveva previsto, che lo metteva a disagio, perché essere visto, anche solo un po’, è più difficile che essere ignorati.

All’inizio cercò di tirarsi indietro, meno parole, meno incontri, più distanza, ma si accorse che, tornando dentro quella villetta vuota e silenziosa, pesava di più, non perché fosse cambiato il mondo, ma perché qualcuno gli aveva fatto intravedere un’alternativa, e lì capì una cosa semplice, quasi banale, ma che cambia tutto, la cura non è trovare qualcuno che ti aggiusti, ma permettere a qualcuno di restare abbastanza a lungo da non dover fingere di stare bene, e ancora di più, è scegliere di restare anche tu, restare nelle conversazioni scomode, restare quando sarebbe più facile chiudersi, restare quando l’altro non è perfetto, quando non sai cosa dire, quando non hai soluzioni.

La maggior parte delle persone non ha bisogno di consigli brillanti o gesti enormi, ha bisogno di qualcuno che non sparisca alla prima difficoltà, quella è la vera cura, nelle vite normali, nelle villette normali, nei giorni che sembrano tutti uguali, una presenza costante, imperfetta, ma sincera.

Non cambia tutto in un attimo, non toglie il dolore, ma lo rende condivisibile, e quando il dolore si può condividere, smette piano piano di essere insopportabile.

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