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I Sassi di Matera

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I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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domenica 24 maggio 2026

 

UNA TRANQUILLA DOMENICA POMERIGGIO

IN ATTESA DI SAN VALENTINO

Il pomeriggio domenicale scorre lento e pigro, di quelli che sembrano fatti apposta per ricordarti che la vita, quando vuole, sa essere tremendamente gentile.

In casa regna quel silenzio familiare che solo due persone sposate da trentanove anni sanno condividere senza sentirsi obbligate a riempirlo di parole inutili.

Enzo è seduto sul divano, con il telecomando in mano, non sta guardando davvero la televisione, sta praticando l’antica arte del “fare zapping riflessivo”, disciplina che ha perfezionato negli anni e che consiste nel cambiare canale ogni sette secondi con aria profondamente concentrata.

Marasara, dalla cucina, lo osserva scuotendo la testa mentre prepara il caffè, «Enzo… stai cercando qualcosa o ti stai allenando per le Olimpiadi del telecomando?», «Sto valutando il panorama culturale televisivo italiano» risponde lui con tono solenne, «Ah… quindi niente».

Lei porta il caffè in salotto e si siede accanto a lui, le loro ginocchia si sfiorano, come succede da quasi quarant’anni, con quella naturalezza che ormai è più casa di qualsiasi muro.

«Tra poco è San Valentino» dice Marasara, fingendo distrazione mentre sistema il centrino che Enzo, puntualmente, ha storto passando, Enzo sospira teatrale, «Trentanove anni insieme… io merito almeno una medaglia al valore», lei lo guarda con un sopracciglio alzato, «Io invece direttamente la santificazione», scoppiano a ridere, quella risata complice che nasce da mille ricordi condivisi, conti che non tornavano, vacanze improvvisate, litigate epocali finite con un gelato diviso a metà, e notti passate a parlare del futuro quando il futuro sembrava ancora un posto lontano.

Enzo posa il telecomando, che per lui è un gesto quasi rivoluzionario, e prende la mano di Marasara, la stringe piano, come fa sempre, come ha fatto la prima volta senza sapere che sarebbe stato per tutta la vita… «Lo sai che ti risposerei?» dice lui, lei lo guarda sorpresa. «Davvero?», «Sì… però stavolta scegli tu il ristorante, così evitiamo quella tragedia del ’87», «Non era una tragedia…», «Marasara, abbiamo mangiato pesce in un ristorante di montagna», lei ride così forte che deve appoggiarsi alla sua spalla, e lui resta fermo, lasciandola ridere, guardandola con quello sguardo pieno di amore tranquillo, quello che non ha bisogno di effetti speciali.

Fuori il sole comincia a scendere, tingendo la stanza di arancione, dentro casa, invece, il tempo sembra fermarsi tra una carezza distratta, una presa in giro affettuosa e quella certezza silenziosa che, dopo trentanove anni, l’amore non è più una promessa… è diventato un modo di respirare insieme.

«Enzo…», «Dimmi», «Per San Valentino niente regali inutili», «Perfetto», «Solo fiori, cioccolatini, cena romantica e magari un weekend», Enzo annuisce serio, «Quindi… niente regali inutili», lei lo guarda e gli dà un piccolo buffetto sulla guancia.

E la domenica continua così… tra ironia, tenerezza e quella meravigliosa verità che, dopo tanto tempo insieme, l’amore diventa un bellissimo scherzo che nessuno dei due vuole smettere di raccontare.



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