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I Sassi di Matera

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I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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sabato 2 maggio 2026

 

FEDERICO E ISABELLA… 

COMPLICI DI UN AMORE PERICOLOSO

Nel Castello Fortezza di Obelano (la vecchia Ferrandina), tra corridoi di pietra e arazzi che raccontavano guerre lontane, nacque un amore che non avrebbe mai dovuto esistere… e che proprio per questo divenne indimenticabile.

Alla corte del Re Federico d'Aragona serviva un giovane cavaliere, Leone da Volterra, era valoroso, leale… ma portava negli occhi una malinconia che nemmeno le vittorie riuscivano a spegnere.

Alla corte della Regina Isabella del Balzo, invece, vi era una dama di compagnia, Alina, non era di sangue nobile, ma la sua grazia e la sua intelligenza la rendevano più luminosa di qualsiasi gioiello.

Si incontrarono per la prima volta nel giardino interno, sotto un pergolato di rose bianche, fu uno sguardo appena accennato, ma bastò a cambiare tutto.

Da quel giorno, ogni occasione divenne un pretesto, un messaggio consegnato, un libro dimenticato, una passeggiata “casuale”, ma l’amore tra un cavaliere e una dama senza titolo era pericoloso… troppo… eppure… non erano soli.

Il re osservava Leone con un sorriso appena accennato, la regina, dal canto suo, notava il rossore di Alina ogni volta che il cavaliere entrava nella stanza, i due sovrani, legati da un affetto profondo e complice, decisero di aiutare quell’amore fragile… e fu così che iniziarono i piccoli miracoli, una ronda notturna “assegnata per errore” nel giardino, una lettera affidata alla persona giusta, un ballo a corte dove, tra danze e maschere, Leone e Alina poterono sfiorarsi senza paura.

Una notte, grazie a un tacito accordo tra re e regina, i due si incontrarono nella loggia più alta del castello, la luna li avvolgeva in una luce argentea… «Se questo è un sogno,» sussurrò Alina, «non voglio svegliarmi», Leone le prese la mano… «Allora restiamo qui, anche solo per un momento… contro il mondo intero», ma il mondo, prima o poi, presenta il conto.

Una nuova guerra fu annunciata, Federico chiamò a raccolta i suoi uomini migliori, e tra loro c’era anche Leone… quella volta, però, il re esitò… «Non tutti i doveri sono scritti con il sangue», disse guardandolo negli occhi, «Alcuni… si scrivono con il cuore».

Con l’aiuto della regina, venne organizzato qualcosa di impensabile, Leone fu incaricato di una missione lontana dalla guerra… una missione che gli avrebbe permesso di partire, sì, ma non da solo, all’alba, mentre il castello ancora dormiva, due figure lasciarono Obelano… un cavaliere e una dama, non fuggivano… venivano semplicemente liberati.

Dalle mura, Isabella del Balzo osservava in silenzio, mentre Federico d'Aragona le stringeva la mano… «Abbiamo fatto la cosa giusta?» chiese lei… e Federico sorrise appena, «Per una volta… abbiamo lasciato vincere l’amore».

E nel castello di Obelano, tra pietre antiche e segreti custoditi, rimase per sempre l’eco di una storia diversa, non di re e regine… ma di due cuori che… grazie a loro… riuscirono a scegliere il proprio destino.

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