LA LEGGENDA DEI TRE COLLI
E DEL SERPENTE DI FERRANDINA
Si racconta che, molto tempo fa, quando le pietre parlavano
al vento e la terra ricordava ogni passo dell’uomo, sulle colline dove oggi
sorge Ferrandina giacesse un’antica ferita.
Tre colli si alzavano verso il cielo come sentinelle
silenziose, e ai loro piedi viveva un grande serpente nero, custode della
memoria della terra e delle sue paure, non era creatura di male, ma di prova,
chi temeva il passato non poteva salire, chi aveva coraggio trovava la strada.
Un giorno la terra tremò, e il vecchio abitato di Uggiano
cadde come un sogno spezzato, gli uomini fuggirono, portando con sé solo la
speranza e la fede che non crolla nemmeno quando le case diventano polvere.
Guidati dalla croce della loro fede, salirono sul colle più
alto, dove piantarono una croce d’oro per dire al cielo e alla terra… “Qui
ricominciamo”, il serpente allora si ritirò ai piedi dei colli, non sconfitto,
ma domato, simbolo delle paure vinte, della sapienza imparata dal dolore, della
forza di chi non fugge più.
E si dice che Federico, figlio di Ferrante, pose la prima
pietra pronunciando parole che il vento ancora ricorda… Ferrandinam Fabricare
Fecit… da allora, Ferrandina vive tra cielo e terra, sorretta dai suoi tre
colli, protetta dalla croce, e vigilata dal serpente, che insegna agli uomini
che solo affrontando ciò che sta in basso si può abitare davvero ciò che sta in
alto.
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