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I Sassi di Matera

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I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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domenica 24 maggio 2026

 

LA VEGLIA DELLE CLARISSE DI FERRANDINA

Quando il convento di Santa Chiara chiuse le sue porte e le suore furono costrette ad andarsene, Ferrandina non dormì più allo stesso modo.

Si dice che la prima notte, dopo la soppressione, nessuno osò passare davanti al grande portone, il vento entrava dal chiostro e usciva gemendo dalle finestre alte, come un respiro trattenuto troppo a lungo, un uomo del paese, tornato tardi dai campi, giurò di aver visto una luce muoversi lentamente sotto i portici, non come una fiamma, ma come un lume portato da mani invisibili, la luce si fermò davanti alla chiesa, tremò, poi sparì.

Da quella notte, ogni vigilia di Santa Chiara, accadeva qualcosa, le porte restavano chiuse, eppure si udivano passi leggeri, ordinati, come di sandali sul pavimento… non correvano… non strisciavano, camminavano in silenzio, come durante una processione.

Chi abitava vicino raccontava che, allo scoccare della mezzanotte, le campane suonavano una sola volta, lente, profonde, anche quando il campanile era vuoto, subito dopo, il convento sembrava illuminarsi dall’interno, come se qualcuno avesse acceso tutte le candele rimaste.

Un anziano muratore, che aveva lavorato lì da giovane, disse una cosa che nessuno dimenticò mai… “Le Clarisse nun se ne so’ mai jute… quann le caccèrn, lassàrn ‘a preghier ddà ghindr”.

Secondo lui, le suore avevano promesso di vegliarlo per sempre, quel luogo, non per spaventare, ma per custodire ciò che avevano amato.

C’è chi dice che una di loro non riuscì ad andarsene, rimasta chiusa per errore in una cella durante il caos dell’abbandono, altri giurano che non morì mai davvero, ma che si consumò pregando, finché il suo corpo diventò silenzio e la sua anima luce.

Ancora oggi, nelle notti calme, chi si ferma davanti al convento in silenzio, può sentire un canto bassissimo… quasi un soffio, non è un lamento… è una preghiera.

E gli anziani di Ferrandina dicono sempre la stessa cosa… “Fign a quann s sent  cantà… Santa Chiara sta angor llà”

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