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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

domenica 24 maggio 2026

 

LETTERA AL MIO CORPO

Caro corpo,

scriverti è strano, perché a questo punto non siamo più in simbiosi.

Viviamo insieme da una vita, ma ormai mi sembri più un coinquilino passivo-aggressivo che un alleato.

All’inizio andavamo anche d’accordo.

Poi hai deciso che la noia era un problema serio e hai iniziato a invitare specialisti a casa senza avvisarmi.

E allora hai cominciato con i luminari di Oncologia, così, per rompere il ghiaccio, prima anamnesi… Tumore all’intestino, una roba elegante, di peso, mica un semplice raffreddore, hai pensato… “Partiamo subito col botto, così capisce il tono generale”.

Fortunatamente andato a buon fine, con mezzo metro di intestino in meno si vive comunque, poi la chemioterapia di prevenzione, grazie, corpo… davvero, un’esperienza che consiglio a chi vuole…

perdere lucidità e sensibilità,

perdere energie,

e scoprire che il gusto del cartone bagnato può avere delle sfumature olfattive del tutto particolari, finita?

Macché… ora è il turno del “CUORE”, caro corpo, spiegami una cosa… perché mandarmi il cuore in modalità jazz? Perché la fibrillazione atriale? Che cos’è, un bisogno artistico represso? Il battito che fa freestyle, l’ECG che sembra un impianto di montagne russe… e via di cardioversione…

La cardioversione, caro corpo, è quel momento magico in cui… mi spengono, tu vieni resettato, e al risveglio speriamo tutti che tu abbia capito la lezione… forse… e sappi che, a forza di entrare e uscire dalla sala operatoria ormai potrei timbrare il cartellino… “Buongiorno”, “Bentornato”, “No guardi, grazie, non mi fermo, è solo un reset veloce”.

Nel frattempo, senza alcuna tregua, subentra anche la tiroide, ah, la tiroide… la stronza educata, quella che non fa casino, ma ti rovina la giornata con un sorriso, ormoni a caso, umore a sorpresa, metabolismo che lavora quando gli pare… un sabotaggio interno fatto bene… poco male… pasticca di Eutirox ogni mattina e si va avanti.

Ma quando ormai pensavo di averle viste tutte… la notte di Capodanno, poco prima della mezzanotte, si presenta un grave problema Urologico… caro corpo, era necessario? Davvero mancava solo quello? Era una questione di completezza? Tipo… “Facciamogli il giro completo, che poi si lamenta”, altro intervento, altro ricovero, altro pigiama che non è mai quello giusto.

A questo punto… caro corpo, aspetta un attimo… parliamone… io non ti chiedo più “perché”, ti chiedo solo quanto dura e se posso almeno bere un caffè prima, sai qual è il problema, caro corpo? che io non mi sento un guerriero… non lo sono, mi sento uno che viene smontato e rimontato spesso, con viti autofilettanti avanzate, ma rido… rido non perché sono forte… non lo sono… rido perché se non rido ti prendo a male parole, e non servirebbe a niente, quindi ascoltami bene… io continuo a portarti in giro, continuo a firmare consensi informativi, continuo a entrare in sala operatoria come se fosse un ascensore, ma tu, ogni tanto, fai il tuo lavoro… non chiedo miracoli, solo un periodo di serenità… una tregua, una stagione senza nuovi colpi di scena… Con affetto mal riposto… il tuo inquilino principale.

P.S.

Se stai già preparando i prossimi episodi, abbi almeno la compiacenza di farmelo sapere in tempo reale, che il caricatore… alla pistola… l’ho già pronto.

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