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I Sassi di Matera

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I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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domenica 24 maggio 2026

 

PALAZZO CENTOLA 2… LA VENDETTA…

Ubicato in via dei Mille, risalente XVIII secolo, a pianta rettangolare, tetto a padiglione con tegole, muratura in pietra, cornice di coronamento superiore, portale in pietra.

Edificio in pietra e mattoni, portale e gradini d’accesso in pietra, ricca cornice di coronamento superiore, la facciata principale si presenta piuttosto sobria, è ornata da finestre e da una balconata con ringhiera in ferro battuto retta da mensole in pietra.

A differenza dall’altro in Via Vittorio Veneto, veniva utilizzato come seconda abitazione, un edificio non allo stesso livello storico del precedente, ma comunque gentilizio e abbastanza ricco di storia e di leggende, come quella che viene riportata di seguito…

Si racconta che il Palazzo Centola 2 di via dei Mille non fosse soltanto una dimora secondaria, ma un luogo scelto con estrema attenzione dalla famiglia Centola per un motivo che pochi conoscevano.

Mentre il palazzo principale in Via Vittorio Veneto era simbolo di potere e rappresentanza, questo edificio più sobrio custodiva qualcosa di più intimo… e più inquietante.

Nel XVIII secolo, il secondogenito della famiglia, escluso dall’eredità maggiore, si ritirò proprio qui, uomo colto ma tormentato, trascorreva le sue giornate tra manoscritti, specchi e strani strumenti che attiravano curiosità e sospetti, si diceva che studiasse il tempo… non quello che scorre, ma quello che si può piegare.

Secondo la leggenda, tra i due palazzi esisteva un legame invisibile, nelle notti senza luna, una luce tremolante appariva contemporaneamente in una finestra del palazzo principale e sulla balconata in ferro battuto di questo edificio, gli abitanti del paese iniziarono a sussurrare che i due fratelli comunicassero attraverso qualcosa che non apparteneva al mondo dei vivi.

Una notte, però, accadde qualcosa di diverso…

Dal palazzo in Via Vittorio Veneto si udì un grido, improvviso e soffocato, nello stesso istante, la luce in via dei Mille si fece accecante, poi si spense di colpo, il mattino seguente, il fratello maggiore fu trovato senza vita nel suo letto… ma con un’espressione di puro terrore, nel secondo palazzo, invece, non vi era traccia del secondogenito…

Le porte erano chiuse dall’interno, i gradini in pietra intatti… nessun segno di fuga… solo una cosa era cambiata, sulla parete accanto al portale in pietra, comparve una sottile crepa verticale, come se l’edificio stesso si fosse aperto e poi richiuso, e chi giurò di avvicinarsi abbastanza disse di aver sentito, provenire da quella fessura, un debole sussurro… come una voce intrappolata tra due luoghi…

Da allora si dice che i due palazzi siano ancora collegati… ma non più come prima, nel palazzo di Via Vittorio Veneto si percepisce una presenza che osserva, immobile, in quello di via dei Mille, invece, qualcuno, o qualcosa, sembra ancora cercare una via d’uscita.

E nelle notti più silenziose, c’è chi giura che la balconata in ferro battuto scricchioli leggermente… come se qualcuno vi si affacciasse, senza mai mostrarsi…

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