LA VILLETTA DI PIAZZA ALCIDE DE GASPERI
SCENARIO DI VITA QUOTIDIANA
La Villetta centrale di Ferrandina, in Piazza Alcide De
Gasperi, non è semplicemente un giardino pubblico, è il centro nevralgico
cittadino, un mondo a parte, un piccolo teatro a cielo aperto, dove ogni giorno
diventa scenario di incontro tra amici o semplici conoscenti, un palco dove
ogni giorno è di scena la vita vera…
La mattina presto arriva sempre Tonino, con il suo giornale
sotto il braccio, si siede sulla panchina di fronte alla fontana, quella
leggermente scheggiata, e inizia a leggere ad alta voce le notizie, anche
quando nessuno glielo chiede, «Avete visto? Ancora lavori bloccati sulla strada
provinciale!» dice, scuotendo la testa, poco dopo compare Peppino, che in
realtà non legge mai il giornale ma sa tutto prima degli altri, «Tonì, ma quali
lavori… quello è tutto un giro politico, fidati di me»… e così, nel giro di
mezz’ora, la villetta si anima.
C’è anche Maria, che passa “solo cinque minuti” e poi resta
fino a mezzogiorno, c’è Franco, appassionato di calcio, pronto a discutere
animatamente di ogni partita come se fosse una finale mondiale, e poi c’è
Carmela, che sa sempre chi si sposa, chi si lascia e chi… fa finta di essere
felice… «Avete sentito di Luca?» dice abbassando la voce, anche se in realtà
tutti possono sentirla, «Si sposa a giugno», «Ma non sta con quell’altra?»
chiede Maria, «Eh… appunto», le risate partono spontanee, mischiate a sospiri e
commenti a metà tra il serio e il divertito.
Il pomeriggio cambia atmosfera, i ragazzi occupano le
panchine, parlando di sogni, lavoro e futuro, qualcuno vuole partire, qualcuno
giura che rimarrà per sempre… «Io me ne vado al nord», dice Antonio, «E poi
torni dopo due mesi», ribatte ridendo Michele… «No, questa volta è diverso», ma
nessuno ci crede davvero.
Intanto, gli anziani osservano tutto, come spettatori
esperti, ogni tanto intervengono, con una frase semplice che mette tutti
d’accordo, «La vita gira, figli miei… oggi discutete, domani brindate insieme»,
e infatti è proprio così.
Un giorno si parla di politica, con toni accesi e mani che
si muovono nell’aria, il giorno dopo si festeggia un matrimonio, con dolci
portati da casa e bicchieri improvvisati, un giorno si commenta un tradimento,
il giorno dopo si ride ricordando vecchie storie.
La villetta vede tutto… litigi, riconciliazioni, nascite,
addii, ma soprattutto vede le persone restare, perché, alla fine, anche chi
parte… torna sempre… magari dopo anni, magari cambiato, ma torna lì, su quella
panchina… e basta poco per ricominciare… «Oh, ma vi ricordate quando…?», e da
lì, la conversazione riparte, come se il tempo non fosse mai passato.
La Villetta centrale non è solo un luogo… è una memoria
viva, fatta di voci, risate e storie intrecciate, un posto dove ogni problema
trova almeno una parola, ogni gioia viene condivisa, e ogni giorno diventa un
racconto… e così, tra una chiacchiera e l’altra, Ferrandina continua a vivere… a
palazz…
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