STORIA SEMISERIA DI UN GIOVANE 65ENNE
Enzo ha sessantacinque anni, e una lunga carriera da ex uomo
impegnatissimo, talmente impegnato
che se un giorno si fosse perso, non se ne sarebbe accorto
nessuno, nemmeno lui.
Una volta la sua agenda era una giungla, riunioni, scadenze,
telefonate, impegni presi di fretta e mantenuti peggio.
Aveva sempre fretta, anche quando non sapeva bene dove
andare, l’importante era, arrivare tardi.
Il tempo per sé? Archiviato sotto “prossima settimana”, il
tempo per i cari? C’era, certo, cinque minuti, ma intensissimi, di solito
mentre parlava al telefono.
Enzo correva così tanto, che il lunedì iniziava il venerdì
sera e finiva quando era già lunedì di nuovo, un uomo serio, responsabile, con
la strana sensazione di non aver mai vissuto davvero il martedì.
Poi, all’improvviso… la pensione, una parola che all’inizio
fa paura, perché sembra una resa, e invece no, è un’amnistia.
Ora Enzo si sveglia e nessuno lo aspetta con urgenza, si
dedica ai suoi Hobby, la lettura, la scrittura, tante le sue pubblicazioni,
giornalistiche ed editoriali, si guarda intorno come per dire… “Davvero tutto
questo tempo è mio? Sicuri?”
Fa le cose con calma, ma con dignità ogni gesto è una
piccola rivincita, la colazione insieme alla sua consorte, le scarpe allacciate
senza competizione, le decisioni prese senza consultare tre persone e due
scadenze, cammina piano, non perché non possa andare veloce, ma perché adesso
può permettersi di godere delle piccole cose che lo circondano, un lusso che
prima non stava in agenda, con i suoi cari parla di più, e ascolta, senza
controllare l’ora, un talento nuovo, che all’inizio dà crampi alla pazienza, ma
poi migliora.
Ogni tanto ripensa al passato e scuote la testa… “Se avessi
avuto più tempo…” poi sorride, perché ora ce l’ha, e non ha nessuna intenzione
di sprecarlo correndo.
La sera Enzo va a letto non stremato, ma soddisfatto, non ha
concluso molto, ed è proprio questo il capolavoro, perché dopo una vita piena
di impegni, ora ha finalmente un appuntamento fisso con sé stesso e con il
Medico curante, con l’Ospedale, con le sale operatorie, in compagnia di tanti
nuovi conoscenti, specialisti, chirurghi, anestesisti, capi sala, OSS e
infermieri, e, miracolo… nessuno mai arriva in ritardo.
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