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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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venerdì 1 maggio 2026

 

LE FESTIVITÀ, PIENE DI INDIGESTIONI 

E COLICHE INTESTINALI

Una tranquilla Pasqua e una divertente Pasquetta all’insegna di pranzi abbondanti e indigestioni da ricordare fino a Ferragosto quando andremo a fare… la prova costume… depressione infinita…

C’era una volta una Pasqua tranquilla, o almeno, così era stata venduta nel gruppo WhatsApp di famiglia.

“Quest’anno facciamo una cosa semplice”, aveva scritto mia cugina Mariagrazia, traduzione… antipasti per 12… anche se si è in 6.

Arrivo alle 12:30 con l’ingenuità di chi ha fatto una colazione leggera “per tenersi spazio”, errore numero uno, sul tavolo lo aspettano… uova sode decorate come opere d’arte rinascimentali, salumi disposti a forma di colomba e una pastiera che ti guarda come se sapesse già come andrà a finire, “Assaggia, è leggero!” dice qualcuno porgendomi una fetta grande quanto un manuale universitario, dopo il terzo giro di antipasti, provo a fare una mossa strategica… “No grazie, aspetto il primo”, silenzio… sguardi preoccupati, “Ma come, non mangi?”, errore numero due.

Arriva il primo, lasagne, non una porzione… la porzione… quella che sfida le leggi della fisica e della dignità umana… sorrido, ma dentro di me sto già scrivendo il testamento.

Segue il secondo, poi il contorno, poi “solo un assaggino” di tutto quello che non era ancora stato servito, alle 16:45 qualcuno propone il dolce, nel frattempo… non sento più le gambe, ma annuisco, non per scelta, è un riflesso automatico.

Alle 18:00, sdraiato sul divano in una posizione che nessun fisioterapista approverebbe, sussurro… “Mai più…” pasquetta…

Ore 10:00, messaggio nel gruppo… “Ragazzi, picnic leggero! Solo cose semplici!”, io, ancora gonfio come un pallone da calcio regolamentare, penso… “Questa è la mia occasione di redenzione”, errore numero tre.

Arrivano al prato… “Cose semplici” include… frittate, parmigiana, arancine, panini ripieni con qualsiasi cosa esista sulla Terra, e una teglia misteriosa che nessuno ha mai visto ma tutti devono assaggiare, “Dai, oggi si mangia all’aria aperta!”, che, apparentemente, rende le calorie più veloci, resisto, bevo acqua, respira e guardo l’orizzonte… poi qualcuno apre il contenitore della pasta al forno… Game over.

Ore 15:30: io ormai sono steso sull’erba, guardo il cielo e faccio un patto con l’universo… “Se sopravvivo, da domani a dieta”.

Arriva Ferragosto… spiaggia, sole… costume… mi guardo allo specchio, sospiro e dico… “Vabbè… se respiro piano magari non si vede”, e mentre mi avvio verso l’acqua con la dignità di un eroe sconfitto ma ancora in piedi, sento una voce familiare… “Oh Enzo! Vieni, abbiamo portato qualcosa da mangiare!”… silenzio… sguardo verso il mare… sguardo verso il cibo… “…Arrivo”.

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