IL POTERE
DELL’ESPERIENZA POST PENSIONE
Ormai entro
al mercato ortofrutticolo come se stessi facendo un sopralluogo della
scientifica, non sto comprando, sto valutando.
All’inizio
non era così, all’inizio ero uno che chiedeva…
“Scusi, ma
queste sono buone?”, errore da principianti, errore da turista del reparto
ortofrutta.
Il
fruttivendolo mi guarda come si guarda uno che dice che il ketchup sta bene
sulla pasta.
“Assaggia”,
da quel momento è iniziata la mia trasformazione.
Oggi entro,
respiro profondamente e capisco subito che tipo di giornata sarà, non per il
meteo, per l’umore dimostrato dai pomodori.
Cammino
lento tra le cassette, tocco le zucchine con la concentrazione di un chirurgo,
le sollevo, le peso, le giro e rigiro, una signora incuriosita mi guarda, io,
sentendomi osservato, sollevo una melanzana in controluce, come se stessi
cercando difetti strutturali, da vero intenditore, la ruoto. la palpeggio tipo
massaggio cardiaco e annuisco.
La signora
intimidita, rimette a posto la sua melanzana, non è pronta a certe valutazioni.
Ormai uso
addirittura termini tecnici, tipo, “Queste pesche hanno avuto un’infanzia
infelice”, “Questo basilico è cresciuto sotto stress”, “Questa lattuga ha perso
la sua autostima troppo presto”.
Una volta ho
anche detto… “Mi serve un avocado che abbia fatto un percorso sufficientemente
Bio”, il fruttivendolo non ha chiesto spiegazioni, ma dalla sua espressione si
capiva tutto.
C’è stato un
momento preciso in cui ho capito di esagerare un po’ nelle valutazioni, e
comunque, prendo un pomodoro, lo annuso, e senza rendermene conto… lo avvicino
all’orecchio, sì, proprio all’orecchio, come se potessi sentirgli raccontare la
sua storia, una signora mi guarda terrorizzata, io le sussurro, “Ha sofferto la
siccità”, la signora mi guarda intimorita e fugge via.
Adesso non
chiedo più se qualcosa è dolce, ora osservo, annuso, rifletto, ma senza
esprimermi, per non mettere paura alle signore che mi affiancano.
Una volta
una nonna mi ha fermato e mi ha chiesto… “Secondo te, questo mandarino?”, mi
sarebbe venuto spontaneo rispondergli, “Signora, innanzitutto si presenti, e
poi non può darmi del “TU” senza conoscermi, lei lo sa che sta parlando con un
esperto in maturazioni e coltivazioni corrette di prodotti ortofrutticoli?”, ma
poi mi rendo conto di essere troppo arrogante e presuntuoso, e mi limito solo a
prendere il mandarino e, in rigoroso silenzio, l’ho girato tra le dita, ho
fatto un piccolo sospiro, e rispondo… “Ha studiato”, la nonna annuisce, e lo
acquista, non so se sono davvero diventato esperto, ma so che ormai al mercato
nessuno mi dice più, “Non schiacciare la frutta”, perché sanno che non lo sto
schiacciando, lo sto solo analizzando… frutto di una esperienza maturata dopo
il pensionamento.
Nessun commento:
Posta un commento