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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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venerdì 27 marzo 2026

 

AVEVA RAGIONE DANTE ALIGHIERI

Ogni volta che varco la soglia della mia banca, mi sembra di sentire in lontananza la voce di Dante Alighieri che mi sussurra delicatamente all’orecchio… “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate…”

Solo che invece del portone dell’Inferno, mi trovo davanti alla porta scorrevole che si apre con la stessa accoglienza di “Caron Dimonio” la figura infernale che fa da traghettatore a Dante e Virgilio all’ingresso dell’inferno.

Dentro, il girone degli ignavi ha cambiato aspetto, niente più insegne vuote che corrono dietro a vessilli senza senso, qui si corre dietro al numerino eliminacode.

Prendo il mio che indica A38, il display intanto segna, A12, bene, 26 anime prima di me.

Perfetto. Ho giusto il tempo di invecchiare, pentirmi delle scelte di vita e forse reincarnarmi.

Alla mia sinistra, una signora combatte con il bancomat come se fosse un enigma della Sfinge:

“Ma io voglio solo vedere il saldo!”

Il bancomat, con la stessa empatia di un usciere infernale, le risponde:

Operazione non disponibile

Dietro il vetro, gli impiegati. Creature mitologiche.

Non sono dannati… ma nemmeno salvi, sono i neutrali della burocrazia, e non dicono mai né sì, né no, dicono solo… “Bisogna aprire una pratica.”

Uno di loro mi chiama finalmente… “A38”

Mi avvicino con lo spirito di un pellegrino medievale, “Vorrei solo chiudere il conto”, silenzio tombale.

Lui mi guarda come se avessi chiesto di abolire la gravità… “Serve il modulo per la richiesta del modulo di chiusura.”, “E dove lo trovo?”, “Online”, “Posso farlo qui?”, “No, deve prenotare un appuntamento”, “Quando?”, “Tra tre settimane”, “Ma io sono già qui”, lui sorride. Un sorriso lento. Antico. Probabilmente tramandato dai demoni contabili di generazione in generazione… “Capisco”, invece no, non capisce, nessuno capisce.

In quel momento realizzo: Dante aveva ragione… ma aveva sottovalutato una cosa.

Nell’Inferno almeno sapevi perché eri lì.

In banca, invece, stai scontando una pena… per un peccato che non ricordi di aver mai commesso, esco, e giuro di aver visto scritto, sopra il distributore dei numerini:

“Lasciate ogne IBAN, voi ch’intrate.”

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