Matera Capitale

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

wikimatera.it

wikimatera.it
Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

mercoledì 25 marzo 2026

 

LA PROMESSA FATTA IN SILENZIO

Una promessa fatta non davanti a un altare, né sotto un cielo stellato, ma in quella stanza troppo bianca dove il tempo si era fermato insieme al respiro di nostra Madre. Eravamo rimasti in tre, stretti come superstiti dopo un naufragio, e senza bisogno di dirlo avevamo capito che da quel momento in poi il nostro destino sarebbe stato uno solo.

Ritrovarla… ma insieme.

Era stato il nostro modo di sopravvivere.

Prima ancora c’era stato nostro Padre, strappato via troppo presto, quando eravamo troppo giovani per capire davvero cosa fosse la morte e troppo grandi per non sentirne il vuoto.

Anche allora eravamo rimasti in tre, tre piccoli bimbi seduti a tavola, tre voci a riempire i silenzi, tre ombre che si allungavano nelle stesse direzioni.

Poi, dopo qualche anno, ci tocca vivere anche la seconda perdita che ci aveva scavato ancora più a fondo.

Con nostra Madre se n’era andato il centro del mondo, il punto fermo, la casa anche quando eravamo lontani. E noi, ancora una volta, avevamo resistito perché eravamo insieme.

Noi tre… sempre uniti.

Ci eravamo detti, con ostinazione, con rabbia, con paura, che un giorno l’avremmo riabbracciata. Ma non da soli. Non uno alla volta. Sarebbe stato un viaggio comune, come tutto il resto.

Era una promessa fragile, forse infantile, ma ci teneva in piedi… fino ad oggi.

Oggi invece hai deciso di andartene prima… senza avvisare… senza aspettare… senza chiedere.

Come se la promessa fosse solo un pensiero passeggero. Come se il dolore condiviso non fosse stato il nostro patto più sacro.

Ci hai voluto precedere egoisticamente, prepotentemente, con presunzione.

E ora l’immagine che ci lacera è quella di, Voi due, insieme, tu e Lei, riuniti in un abbraccio che avevamo immaginato per tutti e tre. Ti vediamo accanto a Lei, immerso in quella pace che noi possiamo solo intuire, e questa visione non consola… ferisce.

Perché non doveva essere così… non era il momento.

Eravamo in tre quando abbiamo imparato a vivere senza nostro Padre.

Eravamo in tre anche quando abbiamo imparato a sopravvivere senza nostra Madre.

E ora siamo rimasti in due, a fare i conti con un’assenza che pesa più di tutte le altre.

Ci hai lasciati indietro.

E l’attesa, che un tempo era una promessa condivisa, è diventata una solitudine.

Adesso non aspettiamo più solo Lei… adesso aspettiamo anche te.

E il pensiero che vi siate ritrovati senza di noi non è una consolazione, ma una ferita lenta, malinconica, che ci accompagna ogni giorno, come un posto vuoto a tavola che nessuno potrà mai riempire.

 E la promessa?... quella fatta fra tre piccoli fratelli lacerati dal dolore per la perdita Paterna e successivamente anche di quella Materna?... di non separarci più per tutta la nostra vita?... persa anche quella, come il peggiore di tutti i lutti, ora ci ritroviamo in due a raccogliere i cocci di una vita fatta di bei ricordi di tre sfortunati fratelli, oggi ancora una volta… orfani.

Nessun commento:

Posta un commento