Matera Capitale

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mercoledì 24 aprile 2019

La Stauroteca simbolo della passione di Cristo


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Le Cronache Lucane


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LA STAUROTECA
UNICA TESTIMONIANZA AL MONDO DELLA PASSIONE DI GESU’ CRISTO

Custodita e quasi dimenticata da una comunità disinteressata alla Cristianità

Purtroppo, in questo mondo fatto di interessi materiali, alimentato da messaggi futili di esigenze e necessità dettate dal capitalismo e dal consumismo, vediamo, giorno dopo giorno, perdersi l’interesse per la cristianità, ricordandola esclusivamente durante le festività, dove emergono solo quelli destinati ad alimentare i predetti scopi puerili ed inutili. Siamo nella settimana Santa, quella che ci riporta a meditare sulla Passione di Cristo, in particolare la sua crocifissione e morte, tutti possono dimenticarla, ma non la comunità di Ferrandina, che con orgoglio e devozione, è in possesso, nella Chiesa Madre Santa Maria della Croce, l’unica reliquia al Mondo di un frammento della croce di Gesù, essa fu donata da Federico D’Aragona alla Chiesa Madre di Uggiano in seguito ad un evento miracoloso, (trasportata poi nella Città di Ferrandina, fu riposta nella Chiesa Maggiore nell’anno 1495), da una carta del 29 Agosto 1521, apprendiamo che il Sindaco della Città, Nicolaus de Porfido, insieme ad altri eletti (particulares) a causa della pestilenza che ha colpito la Città, decidono in quel giorno di riunirsi nella Chiesa Madre, dove deliberano di << fare un voto con cui si obbligano donare ogni anno al Preziosissimo Legno di Santa Croce, cento libre di cera lavorata, mendas decem di olio per la lampada e quattro once di carlini d’argento. Nella Santa Visita Pastorale di Mons. Pietro Giovine, Arcivescovo di Acerenza e Matera, eseguita il 27 Giugno 1872 (Archivio Capitolare Materano) si legge che la reliquia del Santo Legno della Croce “racchiusa in una croce formata da tubi di cristallo legati in argento a forma di sfera, con piede di ottone” è priva di autentica. L’Arciprete Ruggero Lisanti in risposta afferma che “ l’autentica è fornita dall’antichità delle medesime massimo per quanto riguarda la reliquia del Santo Legno che esisteva nell’antico paese abbandonato e denominato “Uggiano”, da cui venne qui religiosamente trasportata… trovasi descritti due miracoli. Accesosi un incendio nella Chiesa ove veniva custodito il Santo Legno tutto venne divorato dalle fiamme, ad eccezione del solo Legno ove veniva conservato. Più eclatante il secondo. Movendo da Montepeloso i Saraceni assalirono il Castello di Uggiano. Dopo parecchi giorni di assedio, gli assediati non traendo altro scampo ricorsero al Sacro Legno della Croce onde essere liberati da sì terribile nemico. Ebbe luogo una processione, ed al mostrarsi del Sacro Legno i cavalli caddero ginocchioni. In vista di ciò i Saraceni tolsero l’assedio e presero la fuga. Così la leggenda. La Stauroteca è citata nei documenti d’archivio soprattutto per la sua funzione mistica e religiosa. Gli stemmi attesterebbero la donazione da parte dei Sanseverino, Conti di Tricarico e Principi di Bisignano al Re Federico D’Aragona che a sua volta volle donarla alla Chiesa Madre del villaggio feudale di Uggiano.
Per questi motivi, non è ammissibile che ci possa essere una dimenticanza o un disinteresse verso così tanta sacralità e cristianità, proprio in questo periodo, che non dovrebbe essere solo di festa profana, ma soprattutto, almeno per detta comunità, un momento di riflessione per chi ha deciso di morire da innocente, e donarsi completamente al Padre, anima e corpo, essendo custodi di una reliquia unica al Mondo.





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