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venerdì 16 novembre 2018

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LA DIGNITÀ PER 600 LUCANI FINISCE A DICEMBRE

Gli Assessori Regionali, Roberto Cifarelli e Luca Braia, restano insensibili alle criticità elencategli oltre un mese fa da componenti del Progetto Idraulico-Forestale di Ferrandina.


Nonostante le promesse fatte nell’ultimo incontro tra Assessori e rappresentanti dei 45 dipendenti del Consorzio di Bonifica della Basilicata di Ferrandina, beneficiari del Progetto Regionale, Reddito Minimo d’Inserimento, settore Idraulico-Forestale, su correzioni al Bando originario per la tutela di dipendenti con patologie e valutazioni di curriculum vitae personali, nonostante più volte ribadito, che non è possibile lasciare alle intemperie e alle esposizioni meteorologiche soggetti patologicamente a rischio, più volte detto, che i dipendenti andrebbero valutati per la loro giusta collocazione, tramite titoli e curriculum personali, e non più con vecchi metodi di “raccomandazioni” o come vorrebbero farle passare “consigli di colleghi”, ancora niente si è mosso, la tanto decantata “dignità” resa a 600 soggetti disagiati tramite detto progetto, che purtroppo viene meno, nel periodo Gennaio-Giugno 2019, restando senza alcuna copertura economica, non ha avuto alcun effetto su detti Assessori, ne tantomeno su Sindacalisti distratti ma molto attenti a tesseramenti e nuove iscrizioni. Ribadiamo anche, che dette responsabilità, non sono da attribuire al Consorzio di Bonifica, perché Soggetto Attuatore/Gestore di un ben altro progetto, quello del RMI, che li vede ancora legati al Bando originario, e di conseguenza assunti dal Gestore senza alcun contratto (CCNL) ufficiale, ma dalle norme contenute nel Bando, quindi nulla a pretendere ad alcun diritto, ma solo a molti doveri, roba da terzo mondo, nonostante l’era della Cybernetica che stiamo vivendo in questo secolo. In conclusione ricordiamo a datti Assessori e Sindacalisti che, se vogliono continuare a decantare “dignità” si assicurassero prima che sia una dignità vera e non a scadenza, perché non esiste dignità se non c’è serietà ed onestà nei progetti assistenziali, ma soltanto fumo di paglia, che come si sa, non fa altro che inasprire gli animi di chi ha disagi sociali, familiari ed economici. Questa una delle tante testimonianze diffuse in tutta la regione: “C. P., 50 anni, bracciante forestale di Tricarico da 25 anni, con un diploma in agraria e svariati problemi di salute, cardiopatia ipertensiva, insufficienza venosa e una raccolta di ernie multiple alla colonna vertebrale. Non voglio fornirle la mia cartella clinica, ma condivido e avvaloro le parole del suo articolo, che rispecchiano perfettamente la realtà di molti colleghi che patiscono lo stesso martirio tutti i giorni, e che costretti dalla necessità, soffrono e sopportano in silenzio”. Per tutto questo,facciamo appello direttamente a Roberto Cifarelli, Luca Braia, Vaccaro, Nardiello e se vogliamo anche ad altre forze sindacali, per la disponibilità ad incontrarci in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, pur di giungere ad una conclusione ottimale, visto anche l’approssimarsi di elezioni Regionali, perché già sappiamo che il futuro di questa Regione, sarà consegnato nelle mani di chi avrà fatto e saprà fare le cose nel migliore dei modi.




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