Matera Capitale

Il quotidiano

martedì 25 aprile 2017


La mia seconda pubblicazione


Matera Festa Patronale



Copertina rigida: € 22,00 Bianco/Nero
120 pagine

Stampa in 3-5 giorni feriali


Tradizioni, folklore, abitudini relative alla Festa Patronale di Maria SS della Bruna nella Città di Matera, capitale europea della cultura 2019, descritta da chi ha vissuto e assistito per anni all'evento che ultimamente ha varcato le soglie dell'oceano, diventando una delle rappresentazioni più antiche con la sua 627a edizione. Per la sua originale, suggestiva e storica abitudine, il popolo ha contribuito a divulgare un messaggio di Fede al Mondo, aiutato ultimamente anche da Mass media e Network che hanno voluto divulgare il tutto via etere. Un consiglio personale, non perdetevi l'evento, promette sensazionali emozioni che lasceranno dentro di Voi un ricordo indelebile, sia per Fede che per divertimento, e se non basta la lettura di questo libro, non vi resta altro che viverla direttamente...a Matera.



Contenuto


     Il manoscritto tratta uno di quei momenti che vorresti non finisse mai, quello che ti lascia un sapore dolciastro in bocca e ti dà la sensazione di insoddisfazione quando finisce, uguale al gusto di un dolcetto che ti allieta palato e gola quando lo mangi, ma troppo presto finisce, lasciandoti insoddisfazione psicologica ma appagamento fisiologico.
     Il momento descritto è legato alla Festa Patronale Della Città di Matera, che ormai nota in tutto il mondo, nasconde piccoli particolari che, agli occhi estranei di turisti e visitatori occasionali, non sembrano avere importanza, ma che ne hanno per i Cittadini con radici antiche, i quali puntualmente ne osservano tutto il folklore con la stessa devozione di chi ha insegnato loro la vera tradizione, quella tra le mura casalinghe di chi venera e tramanda valori religiosi e profani della stessa.

     Il tutto è mescolato al folklore e tradizione di un nome che associa la suddetta Festa Patronale al secondo Patrono della Città, Sant’ Eustachio, rappresentato nella stessa Festa da Cavalieri erranti e maestosi come l’ormai famoso Generale Placido (Eustachio) protagonista di gesta eroiche al servizio di Imperatori Romani, ma perito in martirio con tutta la sua famiglia ed infine eretto a Santo/Martire.   


Incipit

    
     Questo è uno di quei momenti in cui tutto assume una importanza fondamentale per gli appassionati, un momento quasi magico per chi lo conosce, incomprensibile per chi lo vive per la prima volta.
     La mia intenzione è quella di rendere noto al pubblico che ancora non conosce o ha solo  sentito parlare di una delle tante feste patronali che ogni Città, Paese o piccolo comune ha la possibilità di vivere ogni anno, e che vive passivamente solo per abitudine o per tradizione, bene, questa è una Festa Patronale del tutto particolare e vi accorgerete di questo continuando nella lettura di questo manoscritto che promette passione, curiosità e voglia di conoscenza del Sacro e del Profano, mescolati a momenti di gioia, paura, divertimento e terrore fino al completo compimento della stessa, in un boato di soddisfazione collettiva, ecco perché il presente manoscritto va letto sino in fondo per capire le reali intenzioni dell’Autore, che promette sensazioni di tutti i tipi con piccoli e curiosi aneddoti di tutto lo splendore che questa Festa dà ogni anno a centinaia di migliaia di spettatori raccolti in un’unica piazza.
     Naturalmente associando il tutto al proprio nome (Eustachio)
Che anche in questa occasione, come nella precedente edizione, assume la sua importanza.


      A tutti, buona lettura.  

Ringraziamenti


     I ringraziamenti più sentiti per tutti quelli che inconsapevolmente hanno contribuito alla mia crescita professionale e sociale, creandomi stimoli giusti a superare ostacoli insormontabili, ma soprattutto a forgiarmi di un carattere forte e testardo, ma anche calmo e ponderante, attento ai particolari e abbastanza autocritico.
     Grazie a loro, che con le personali affermazioni di stupore e curiosità, per l’inconsueto quanto sconosciuto “Nome” hanno sempre contribuito a sottolineare ed evidenziare il disagio, causando, inconsapevolmente e/o masochisticamente, senso di frustrazione e inferiorità, ma anche stimolo alla rivalsa, per dimostrare che un nome, anche se non tanto comune, non può e non deve essere motivo di vergogna ma di stimolo a dimostrare il proprio valore a prescindere.
     Grazie anche a chi per tradizione e/o discendenza ha deciso di darmi questo nome, inconsapevole del danno psicologico, e raccomando le prossime generazioni, di ponderare e non sottovalutare l’importanza dell’attribuzione, ad un’anima candida, del nome “EUSTACHIO”.

Dedica


     Dedico questo libro a chi ha avuto troppo poco tempo per stare con me e conoscermi a fondo anche da grande, sono sicuro che sarebbe stato orgoglioso di me e che avrebbe stimolato maggiormente la mia passione per la scrittura.
     A Lui il mio più risentito pensiero di non essere stato presente per tutti questi anni e per non essere stato protagonista di tutta la mia vita, durante i momenti  sia belli che brutti, a Lui che nel momento di più bisogno era solo nei miei pensieri e non davanti ai miei occhi, a lui che nel momento meno opportuno, quando ancora bambino ho visto volare via come un’aquila, ma senza nessuna preda, come un falco ma senza artigli, o forse come un angelo senza più ritorno, senza nessuna scusa o motivo, a lui che non mi ha permesso di ricevere nemmeno uno schiaffo come tutti, perché, sappi che a me sono mancati anche quelli, e soprattutto sappi che di me non ti sei mai liberato, ho sempre immaginato di averti accanto con i tuoi rimproveri ed i tuoi consigli, utili per accompagnarmi nelle mie vittorie e nelle sconfitte, come d'altronde ogni padre ha il dovere di fare, e sappi che per me non sei mai morto…caro il mio Papà.

Nessun commento:

Posta un commento