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lunedì 8 ottobre 2018

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Edizione speciale per un articolo di prima pagina


IL PROGETTO IDRICO-FORESTALE REGIONALE A FERRANDINA NON CONVINCE

Di Enzo Scasciamacchia

Ai dipendenti del Consorzio di Bonifica della Basilicata di Ferrandina, rientrati nel Progetto Idrico-Forestale , ideato e progettato dagli Assessori al ramo della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli e Luca Braia, non convince, la gestione molto superficiale del Soggetto Attuatore/Gestore (il Consorzio) non rende merito, perché troppo carente di servizi e di gestione del personale, ma andiamo per gradi:
1)    Il personale assorbito dalla graduatoria di tipo “A” del Reddito Minimo d’Inserimento (circa 600 aventi diritto) ex Mobilità in Deroga, assunti come “Operai Generici” pur essendo titolati, con esperienze trentennali e più che formati, ognuno per il proprio settore, dal sopra citato Gestore, non presi in considerazione in alcun modo, ne professionale ne per titoli, ne tantomeno per Curriculum.
2)    Non considerato, per eventuali patologie fisiche, non compatibili con il tipo di lavoro assegnato, ma reso idoneo, secondo una visita medica effettuata molto superficialmente dal servizio sanitario, fornito dallo stesso Gestore, ma solo segnalato per “limitazione di servizio”.
3)    Non fornito sufficientemente di DPI (Corredo per la sicurezza sul lavoro) scarsamente formato di N°1 Maglietta a maniche corte, N°1 Pantalone senza catarifrangenti, N°1 Felpa, N°1 Gilet smanicato catarifrangente, N°1 paio di guanti da lavoro, N°1 Casco di protezione per la testa, N°1 paio di scarpe antinfortunistiche, non fornito assolutamente il corredo per la sicurezza invernale.
4)     Incarichi distribuiti a caso o per conoscenze a soggetti con sana e robusta costituzione, senza alcuna esperienza nel settore, ne titoli adeguati, mentre non considerati soggetti titolati ed esperti trentennali nel settore organizzativo/Amministrativo.
5)    Attrezzature scarse o completamente assenti, per il regolare svolgimento del lavoro stesso, o precariamente fornito di utensili manuali.
In fine ci sarebbe da replicare anche sul trattamento economico ed organizzativo, ma sarebbe troppo esosa la descrizione e la spiegazione di carenze che andrebbero, se non corrette, ma almeno controllate, da un servizio di controllo e monitoraggio Regionale, visto che molte volte quello che è stato progettato e studiato da Amministratori attenti e corretti, alla fine viene gestito da soggetti poco attenti e molto superficiali.
Per tutto questo, i sopra citati Dipendenti chiedono, ai sopra citati Assessori, un tavolo di confronto per analizzare e cercare di correggere tutte le carenze di gestione, con chi le carenze le paga ogni giorno, in ogni momento della giornata lavorativa.

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