LA LEGGENDA DEL MERCANTE DI FERRANDINA

Si narra che, molti secoli fa, Ferrandina fosse attraversata
da mercanti provenienti da ogni parte del Mediterraneo. Tra questi ve n’era uno
particolarmente ricco, noto più per la sua avarizia che per le sue mercanzie.
Arrivava in paese con carri carichi di stoffe e spezie, ma trattava con durezza
chiunque cercasse aiuto o un prezzo più giusto.
Un giorno, mentre il mercante attraversava le colline
argillose intorno a Ferrandina, incontrò una vecchia mendicante che gli chiese
solo un po’ d’acqua. L’uomo la scacciò con parole crudeli. Prima di
allontanarsi, la donna lo fissò e gli disse che la terra stessa avrebbe chiesto
conto della sua durezza di cuore.
Poco dopo, il cielo si fece scuro e un violento temporale si
abbatté sulla zona. Il terreno, reso fragile dall’argilla, cedette: il carro
del mercante sprofondò nel fango e lui con esso. Secondo la leggenda, nessuno
riuscì a salvarlo, e della sua ricchezza non rimase traccia.
Gli anziani del paese raccontano che, nelle notti di
pioggia, si possa ancora sentire il rumore di monete trascinate dal fango e il
lamento di un uomo pentito. Da allora, la leggenda viene tramandata come
monito:
chi disprezza gli altri per amore dell’oro finisce per
essere inghiottito da ciò che crede di possedere.
Questa invece è una narrazione leggendaria legata alla zona
è collegata al Castello di Uggiano e a un mercante che compare nella tradizione
del borgo vicino all’attuale Ferrandina.
Secondo alcune fonti che raccolgono storie locali sul
territorio (ad esempio I Borghi d’Italia), la leggenda riguarda un mercante che
si ferma nei pressi dell’antico borgo di Ferrazzano (oggi collegato alla storia
di Ferrandina):
C’era un signore locale, Riccardo da Camarda, proprietario
del castello di Ferrazzano (o Ferracciano), disprezzato dal popolo per le tasse
elevate.
Un mercante di passaggio mostra al signore stoffe e tessuti
bellissimi, ma quando viene detto il prezzo il signore lo caccia via,
indignato.
Il mercante allora regala le sue stoffe agli abitanti del
borgo, che, vestiti magnificamente, diventano molto ammirati e potenti.
In alcune versioni la comunità così rafforzata si libera del
signore e distrugge il castello.
Alcuni raccontano che il mercante sia stato Ferdinando
d’Aragona stesso, anche se le date non coincidono con i fatti storici; è
probabile che questa parte sia un elemento leggendario aggiunto alla
narrazione.
Contestualizzazione storica
Questa storia è più una leggenda popolare locale che un
racconto documentato:
Ferrandina fu rifondata nel Quattrocento in seguito alla
distruzione dell’antico centro di Uggiano, probabilmente dopo un terremoto e
successivi spostamenti di popolazione.
Il Castello di Uggiano è un luogo reale di cui restano
rovine nei pressi di Ferrandina oggi, e attorno a esso si radicano varie storie
locali.
Conclusione
Non esiste una “leggenda ufficiale” universalmente
riconosciuta del Mercante di Ferrandina, ma una storia leggendaria legata alla
zona del Castello di Uggiano e alla nascita del borgo è stata tramandata in
alcune raccolte locali.
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