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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera (Clicca per conoscere la sua storia)

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Nuova collaborazione dal 15 Gennaio 2022

sabato 17 gennaio 2026

 

LA LEGGENDA DEL MERCANTE DI FERRANDINA

Si narra che, molti secoli fa, Ferrandina fosse attraversata da mercanti provenienti da ogni parte del Mediterraneo. Tra questi ve n’era uno particolarmente ricco, noto più per la sua avarizia che per le sue mercanzie. Arrivava in paese con carri carichi di stoffe e spezie, ma trattava con durezza chiunque cercasse aiuto o un prezzo più giusto.

Un giorno, mentre il mercante attraversava le colline argillose intorno a Ferrandina, incontrò una vecchia mendicante che gli chiese solo un po’ d’acqua. L’uomo la scacciò con parole crudeli. Prima di allontanarsi, la donna lo fissò e gli disse che la terra stessa avrebbe chiesto conto della sua durezza di cuore.

Poco dopo, il cielo si fece scuro e un violento temporale si abbatté sulla zona. Il terreno, reso fragile dall’argilla, cedette: il carro del mercante sprofondò nel fango e lui con esso. Secondo la leggenda, nessuno riuscì a salvarlo, e della sua ricchezza non rimase traccia.

Gli anziani del paese raccontano che, nelle notti di pioggia, si possa ancora sentire il rumore di monete trascinate dal fango e il lamento di un uomo pentito. Da allora, la leggenda viene tramandata come monito:

chi disprezza gli altri per amore dell’oro finisce per essere inghiottito da ciò che crede di possedere.

Questa invece è una narrazione leggendaria legata alla zona è collegata al Castello di Uggiano e a un mercante che compare nella tradizione del borgo vicino all’attuale Ferrandina.

Secondo alcune fonti che raccolgono storie locali sul territorio (ad esempio I Borghi d’Italia), la leggenda riguarda un mercante che si ferma nei pressi dell’antico borgo di Ferrazzano (oggi collegato alla storia di Ferrandina):

C’era un signore locale, Riccardo da Camarda, proprietario del castello di Ferrazzano (o Ferracciano), disprezzato dal popolo per le tasse elevate.

Un mercante di passaggio mostra al signore stoffe e tessuti bellissimi, ma quando viene detto il prezzo il signore lo caccia via, indignato.

Il mercante allora regala le sue stoffe agli abitanti del borgo, che, vestiti magnificamente, diventano molto ammirati e potenti.

In alcune versioni la comunità così rafforzata si libera del signore e distrugge il castello.

Alcuni raccontano che il mercante sia stato Ferdinando d’Aragona stesso, anche se le date non coincidono con i fatti storici; è probabile che questa parte sia un elemento leggendario aggiunto alla narrazione.

Contestualizzazione storica

Questa storia è più una leggenda popolare locale che un racconto documentato:

Ferrandina fu rifondata nel Quattrocento in seguito alla distruzione dell’antico centro di Uggiano, probabilmente dopo un terremoto e successivi spostamenti di popolazione.

Il Castello di Uggiano è un luogo reale di cui restano rovine nei pressi di Ferrandina oggi, e attorno a esso si radicano varie storie locali.

Conclusione

Non esiste una “leggenda ufficiale” universalmente riconosciuta del Mercante di Ferrandina, ma una storia leggendaria legata alla zona del Castello di Uggiano e alla nascita del borgo è stata tramandata in alcune raccolte locali.

 

MATERA, COMUNITÀ ENERGETICHE E TURISMO SOSTENIBILE:

INCONTRO CON CERQUITY SUD ALLA CNA

Matera – Le comunità energetiche rinnovabili come leva di sviluppo per il territorio e per la ricettività extra-alberghiera. È questo il tema dell’incontro in programma lunedì 19 gennaio alle ore 19.00, presso la Sala Conferenze della CNA di Matera, in via degli Aragonesi 26/A, promosso da CNA Matera, Cerquity Sud e Associazione B&B Matera.

L’iniziativa, aperta al pubblico, è rivolta in particolare agli operatori turistici, ai gestori di strutture extra-alberghiere, alle imprese e ai cittadini interessati a conoscere le opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), sia in termini economici sia ambientali e sociali.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Marilisa D’Ercole, vicepresidente dell’Associazione B&B Matera, e di Giuseppe Ranù, presidente vicario di CNA Matera.

Il cuore dell’incontro sarà l’intervento di Savio Di Stefano, vicepresidente di Cerquity Sud Società Cooperativa, che illustrerà il funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, i vantaggi concreti dell’adesione e le ricadute positive per il comparto turistico e per il tessuto produttivo locale.

A concludere l’incontro sarà Leonardo Montemurro, presidente di CNA Matera, che porrà l’accento sul ruolo strategico della transizione energetica per le imprese e sul valore delle CER come strumento di sostenibilità, innovazione e crescita condivisa per il territorio materano.

L’appuntamento rappresenta un momento di confronto e informazione su un modello energetico sempre più centrale nelle politiche di sviluppo locale, capace di coniugare risparmio, tutela ambientale e partecipazione attiva di cittadini e imprese.

giovedì 15 gennaio 2026

 

FERRANDINA, TRA STORIA E MISTERO

LE LEGGENDE CHE ABITANO I SUOI CALANCHI

C’è una Ferrandina che vive nei documenti storici, nelle pietre delle chiese e nelle cronache ufficiali. E poi c’è un’altra Ferrandina, più silenziosa e affascinante, che sopravvive nei racconti popolari, tramandati di generazione in generazione. È la Ferrandina delle leggende, dei misteri notturni e delle credenze antiche, profondamente legate al paesaggio dei calanchi e alla vita contadina.

Secondo la tradizione orale, il paese sarebbe sorto sulle rovine di un antico insediamento distrutto da guerre e malattie chiamato “Obelanum”. I superstiti avrebbero scelto l’attuale colle perché ritenuto un luogo sicuro, quasi benedetto, protetto dall’alto e difficilmente espugnabile denominandola “Troilia”. Una scelta che, nel racconto popolare, non sarebbe stata casuale ma guidata da una sorta di volontà divina.

Tra le leggende più suggestive spiccano quelle legate alle “janare”, le streghe della tradizione lucana. Si dice che si aggirassero di notte tra i calanchi, sospinte dal vento, approfittando dell’oscurità per entrare nelle case attraverso le fessure di porte e finestre. Per difendersi, gli abitanti usavano antichi rimedi: scope rovesciate, manciate di sale o preghiere sussurrate prima di dormire. I calanchi stessi, con le loro forme spoglie e quasi lunari, erano considerati il loro rifugio naturale.

Forte è anche il legame tra Ferrandina e la devozione religiosa. Una leggenda molto sentita racconta di un intervento miracoloso della Madonna, che avrebbe protetto il paese da una grave minaccia, una carestia, un’invasione o un disastro naturale. L’apparizione luminosa dell’immagine sacra avrebbe rassicurato la popolazione e allontanato il pericolo, rafforzando una fede che ancora oggi è parte integrante dell’identità locale.

Non mancano i racconti legati al periodo del brigantaggio, con il noto brigante Ferrandinese “Vincenzo Mastronardi” detto “Staccone” ufficiale della brigata di Carmine Crocco comandante dei briganti Lucani. Le campagne attorno al paese, un tempo impervie e difficili da controllare, sarebbero state nascondiglio di detti briganti e che vi avrebbero sepolto tesori mai ritrovati. Secondo la leggenda, questi bottini sarebbero protetti da maledizioni, pronte a colpire chiunque li cerchi per semplice avidità.

Infine, c’è il vento. Nelle notti più tempestose, tra i vicoli del centro storico, alcuni giurano di sentire lamenti lontani. Sarebbero le voci di anime senza pace, legate a morti avvenute durante epidemie, guerre o migrazioni forzate.

Leggende, certo. Ma anche frammenti di memoria collettiva, che raccontano paure, speranze e valori di una comunità. Perché a Ferrandina, come in molti borghi della Basilicata, il confine tra storia e mito resta sottile… e proprio per questo, continua ad affascinare.